menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Senza lavoro e affetto da ludopatia: giovane si lancia dal balcone

Ventinovenne di San Pietro Vernotico riporta varie fratture ma non corre pericolo di vita. In un messaggio lasciato ai genitori le motivazioni del gesto. Sul posto i carabinieri e il personale del 118

SAN PIETRO VERNOTICO – Era giunto alla (erronea) conclusione che la ludopatia fosse “un tunnel senza uscita”. Esasperato dalla dipendenza dalle slot machine indotta dalla condizione di disoccupato, un 29enne di San Pietro Vernotico, nel giorno della festa dei lavoratori (Primo Maggio) ha tentato di togliersi la vita lanciandosi dal balcone della sua abitazione. Il ragazzo ha fatto un volo di 3-4 metri. E’ stata la madre a trovarlo riverso per terra, intorno alle ore 8,45 di oggi, dopo circa mezz'ora.

La donna ha subito allertato i soccorsi. Giunto sul posto nel giro di pochi minuti, il personale del 118 ha trasportato il 29enne presso l’ospedale Perrino, dove gli sono state diagnosticate delle fratture in varie parti del corpo. Ma fortunatamente il sampietrano non corre pericolo di vita. I carabinieri della locale stazione al comando del maresciallo Giuseppe Pisani hanno ascoltato i genitori del malcapitato per ricostruire il contesto in cui è maturato l’insano gesto.

Il ragazzo, da quanto appreso, aveva lasciato un biglietto in cui spiegava come non ce la facesse più a spendere tanti soldi per il gioco d’azzardo, mettendo in ulteriore difficoltà una famiglia già afflitta da problemi economici. Il 29enne, caduto in depressione, non vedeva la luce in fondo al tunnel. Ma in realtà la via d’uscita c’è.

La dipendenza dal gioco seriale, incoraggiato purtroppo dallo Stato, può essere curata con il ricorso agli psicologi o a centri pubblici. A Brindisi, nei locali del Sert ubicati presso l’ex ospedale di Summa, l’Asl ha allestito uno sportello per la cura di questa malattia psichiatrica: una piaga che mette in ginocchio migliaia di famiglie in Italia. 

“Il Disturbo da Gioco d’Azzardo (Dga) – si legge sul sito del ministero della Salute - non è solo un fenomeno sociale, ma è una vera e propria patologia, che rende incapaci di resistere all’impulso di giocare d’azzardo o fare scommesse in denaro”. Stando a uno studio Pisad (Ifc-Cnr Pisa) condotto nel 2013-2014, il totale di pazienti in carico ai Servizi per Gap ammonta ad oltre 12.300 persone. Dei 17 milioni di italiani (42,9 per cento della popolazione) che, stando a questo studio, almeno una volta nella vita hanno giocato somme di denaro, meno del 15 per cento ha un comportamento definibile “a basso rischio”, il 4 per cento “a rischio moderato” e l’1,6 per cento “problematico” (oltre 800.000 persone, prevalentemente di sesso maschile). 

Anche in provincia di Brindisi, purtroppo, sono tante le persone che lottano con la ludopatia. Ma non bisogna mai pedere la speranza, perchè con il supporto dei familiari e degli specialisti, è possibile risollevarsi. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Consorzio Asi: l'avvocato Vittorio Rina è il nuovo presidente

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BrindisiReport è in caricamento