Cronaca

Raid nel campo fotovoltaico: 4 arresti

CAROVIGNO - Quattro cittadini rumeni in manette per il furto di cavi di rame da un impianto fotovoltaico in territorio di Carovigno. I quattro – provenienti tutti da Bari Carbonara dove erano domiciliati - sono stati sorpresi in flagranza di reato e ammanettati in contrada Pezze d’Arena dove alla vista dei militari hanno tentato la fuga con una Bmw che è finita sotto sequestro. Altri due complici sono riusciti a fuggire a bordo di altro veicolo, con una parte della refurtiva, ma il grosso è stato recuperato. Le indagini hanno consentito di accertare che la banda di rumeni aveva tranciato circa 6mila metri di cavo in rame, dei quali 300 erano stati già portati via dai complici degli arrestati, prima dell’arrivo della radiomobile della compagnia di San Vito che ha tagliato la strada ai quattro poi catturati.

Un parco fotovoltaico saccheggiato

CAROVIGNO - Quattro cittadini rumeni in manette per il furto di cavi di rame da un impianto fotovoltaico in territorio di Carovigno. I quattro - provenienti tutti da Bari Carbonara dove erano domiciliati - sono stati sorpresi in flagranza di reato e ammanettati in contrada Pezze d'Arena dove alla vista dei militari hanno tentato la fuga con una Bmw che è finita sotto sequestro. Altri due complici sono riusciti a fuggire a bordo di altro veicolo, con una parte della refurtiva, ma il grosso è stato recuperato. Le indagini hanno consentito di accertare che la banda di rumeni aveva tranciato circa 6mila metri di cavo in rame, dei quali 300 erano stati già portati via dai complici degli arrestati, prima dell'arrivo della radiomobile della compagnia di San Vito che ha tagliato la strada ai quattro poi catturati.

Circa 1.500 metri di cavi erano già stati sezionati ed occultati in una abitazione utilizzata nel periodo estivo e perciò deserta, che si trova nelle vicinanze, dove i ladri si erano introdotti rimuovendo un tratto di recinzione. Il danno arrecato all'impianto fotovoltaico, che lo scorso 3 marzo era già stato oggetto di analogo furto, è in corso di stima ma si dovrebbe aggirare attorno agli 80mila euro comprese le perdite derivate dalla mancata produzione di energia elettrica. Il materiale è stato restituito all'imprenditore Carlo De Benedictis, 42 anni, di Veglie. Gli arrestati, rinchiusi nel carcere di Brindisi, sono Sorin Marius Ciobanu di 20 anni, Vasile Calota di 31 anni, Ionel Turoloiu di 26 anni ed Elvis Irinel Falcoe di 29 anni, tutti già noti per vari reati.

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