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Ramo di albero si stacca e la ferisce alla testa: brindisina chiede i danni al Comune

L’Ente: “Nessuna colpa dell’Amministrazione e della Multiservizi”. Prima udienza dal giudice di pace

BRINDISI – Ci sono pedoni che cadono, finiscono in ospedale e chiedono danni al Comune. E ci sono pedoni che mentre passeggiano, vengono feriti alla testa da un ramo di albero di pino che si stacca: è successo a una donna di Brindisi, costretta a ricorrere alle cure del Pronto soccorso, e determinata a chiedere i danni all’Ente per le lesioni personali.

Il caso

La brindisina ha citato in giudizio l’Amministrazione comunale di Brindisi, davanti al giudice di pace, con una sola richiesta: la condanna dell’Ente locale al pagamento dei danni, fisici e non, riportati in conseguenza di quell’incidente, per un totale di 1.764 euro, oltre interessi.

Secondo il legale della donna, non ci sono dubbi sulla responsabilità del Comune, perché è in capo all’Amministrazione cittadina che sorge l’obbligo non solo di occuparsi della manutenzione delle strade, ma anche degli alberi che ci sono nei parchi pubblici. L’incidente è avvenuto a pochi metri di distanza dall’ingresso del parco Di Giulio, in via Achille Grandi, il 22 agosto di due anni addietro, attorno alle 21.

L’incidente

Mentre “percorreva a piedi la strada, nei pressi del civico 2, è stata colpita alla testa, in maniera violenza, alla nuca e al gomito, da una fronda di notevoli dimensioni e peso”, si legge nell’atto di citazione. Fronda che “a causa del forte vento, da un alto fusto piantato nel terreno del parco Di Giulio”, finiva poi sul passaggio pedonale. La donna è caduta a terra sanguinante.

La tesi del Comune

Da Palazzo di città, continuano a scuotere la testa di fronte alla richiesta danni. Negano ogni tipo di responsabilità, sia diretta che indiretta, con riferimento alla partecipata Multiservizi, la società che si occupa della cura del verde. “I singoli soggetti arborei, afferenti al genere Pinus, vengono ordinariamente monitorati nel corso dell’anno e sottoposti ad attività manutentive da parte della Brindisi Multiservizi”, si legge nella relazione predisposta dal dirigente del settore Lavori Pubblici.

“I danni che si sono verificati a causa della caduta del ramo, non possono essere chiesti all’Amministrazioni, atteso che nella giornata in cui si è verificato l’incidente, le condizioni meteo non erano tali da rappresentare grave sollecito alla tenuta delle strutture arboree”, è scritto ancora. Il Comune, quindi, esclude anche il nesso con avverse condizioni metereologiche. Come si spiega, allora, quel che lamenta la donna? “E’ da ritenere che la caduta del ramo oggetto dell’incidente sia dovuta a cause non afferenti la buona condotta tecnica nell’esercizio della buona tecnica agraria”, spiegano da Palazzo di città.

Questa versione dei fatti sarà consegnata al giudice di pace dagli avvocati interni, nominati dal commissario prefettizio con delibera adottata con i poteri della Giunta. Prima udienza, il prossimo 6 luglio.

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