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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Cronaca

Rapina a Ceglie, preso il secondo

BRINDISI - Si trovava nel posto sbagliato al momento sbagliato il brindisino Andrea Reho arrestato nel pomeriggio di oggi dagli agenti della Squadra mobile della Questura di Brindisi perché trovato in possesso di un chilo di hashish.

BRINDISI - Si trovava nel posto sbagliato al momento sbagliato il brindisino Andrea Reho arrestato nel pomeriggio di oggi dagli agenti della Squadra mobile della Questura di Brindisi perché trovato in possesso di un chilo di hashish suddiviso in nove panetti. Il giovane, 22enne, era ricercato dai carabinieri della compagnia di San Vito Dei Normanni perché ritenuto responsabile della feroce rapina perpetrata il 22 febbraio scorso nella gioielleria Il "Tempio dell'oro" di Ceglie Messapica.

Il 20 marzo il suo complice Alessio Rametta, 24 anni, fu raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per la stessa vicenda. I due quel giorno massacrarono di botte la gioielliera. Reho si diede alla fuga. Era scomparso, irreperibile.

Nel pomeriggio di oggi gli agenti della Squadra mobile di Brindisi, diretti dal vice questore Alberto Somma, insieme ai colleghi della Sezione volanti, guidati dal vice questore Alberto D'Alessandro, sono arrivati proprio nell'appartamento dove si nascondeva Reho. Le perquisizioni erano dirette ai palazzi dei civici 29 A,B,C e ai box annessi. Un controllo a tappeto, predisposto in seguito ai due attentati (uno incendiario e l'altro dinamitardo) perpetrati la notte scorsa ai danni di una tabaccheria e una stazione di servizio di Brindisi.

Il 22enne, residente nella vicina via Spadini, si trovava in uno degli appartamenti che figuravano nella lista delle perquisizioni da eseguire, e più precisamente nel plesso C. Il giovane alla vista degli agenti ha tentato di dileguarsi ma è stato prontamente bloccato. L'alloggio è stato perquisito. Nella parte superiore dell'armadio della sua camera c'era la droga. Su disposizione del pubblico ministero di turno, Valeria Farina Valaori, Andrea Reho è stato arrestato e trasferito in carcere.

L'ordinanza riguardante la rapina invece gli è stata notificata subito dopo dai carabinieri della compagnia di San Vito dei Normanni, al comando del capitano Ferruccio Nardacci. Il caso della rapina del 22 febbraio a Ceglie Messapica è perciò chiuso con un successo pieno.

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