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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca

Rapina al Decathlon: la polizia arresta anche il terzo complice

Contrariamente a quanto si pensava, erano tre, non due, gli individui che lo scorso 30 ottobre rapinarono il negozio Decathlon. Il 19enne Giorgio Esposito e il 22enne Alessandro Occhineri erano già stati arrestati. Il terzo complice è stato raggiunto quest'oggi da un'ordinanza di custodia cautelare: si tratta del 27enne Andrea Ostuni, già in carcere per evasione dai domiciliari

BRINDISI – Contrariamente a quanto si pensava, erano tre, non due, gli individui che lo scorso 30 ottobre rapinarono il negozio Decathlon. Il 19enne Giorgio Esposito e il 22enne Alessandro Occhineri erano già stati arrestati. Il terzo complice è stato raggiunto quest'oggi da un'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Maurizio Saso ed eseguita dai poliziotti della squadra mobile al comando del vicequestore Alberto Somma, al culmine di un certosina attività investigativa condotta sotto la regia del pm Valeria Farina Valaori.

Si tratta del 27enne Andrea Ostuni, uno dei rapinatori evasi in estate dai domiciliari, fermato, sempre dalla Mobile, lo scorso 22 novembre, dopo oltre due mesi di irreperibilità. Gli agenti della Sezione antirapina sono giunti sulle sue tracce grazie a una serie di riscontri incrociati sui tabulati telefonici di Occhineri ed Esposito, raggiunti lo scorso 11 novembre dal medesimo provvedimento. Da quanto appurato dagli investigatori, Ostuni aveva il compito di fare da chioccia ai due.

L’assalto venne perpetrato intorno alle ore 16. Ostuni raggiunse l’obiettivo a bordo di uno scooter Beverly. Occhineri ed Esposito procedevano a bordo OSTUNI ANDREA-2di un altro motociclo. Stando agli elementi acquisiti dalla polizia, Ostuni restò all’esterno dell’attività commerciale, raggiungibile dalla strada statale 7 per Taranto, per fare da palo ai suoi complici, che entrarono nel locale armati di una pistola modello Glock, entrambi con volto coperto da passamontagna. Dopo essersi fatti consegnare da un dipendente il denaro contenuto nel registratore di cassa, pari a oltre 300 euro, i due tornarono in sella allo scooter e insieme a Ostuni si diedero alla fuga, imboccando la strada complanare. I poliziotti acquisirono immediatamente le immagini riprese dalle telecamere di cui era dotato l’esercizio commerciale.

Grazie anche alle testimonianze fornite dalle vittime, il mosaico investigativo cominciò, pian piano, a prendere forma. La svolta arrivò il 31 ottobre, quando la Mobile si recò a casa di Esposito, recuperando una pistola Glock, la stessa utilizzata per il colpo, poi rivelatasi una fedele riproduzione dell’arma vera. Undici giorni dopo, gli investigatori chiusero il cerchio intorno allo stesso Esposito e a Occhineri, raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nella quale si contestava loro anche la rapina perpetrata la sera del 30 ottobre nella tabaccheria Annichiarico di via Primo Longobardo, al rione Casale. 

Ma non era finita lì. I poliziotti sapevano che c’era ancora un terzo complice a piede libero. La miriade di elementi raccolti dagli ispettori Giancarlo Di Nunno e Cosimo Pizza, corroborati da una fitta rete di approfondimenti, hanno permesso di stringere il campo dei sospettati, fino ad arrivare ad Andrea Ostuni. Questi, evaso dai domiciliari in agosto, venne catturato, come detto, lo scorso 22 novembre. Si nascondeva in una villetta di località Giancola. Lì è stato recuperato anche uno scooter Beverly: probabilmente lo stesso con cui raggiunse il Decathlon. Il provvedimento restrittivo gli è stato notificato in carcere, dove il 27enne già si trovava recluso.

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