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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cronaca

Rapina al Red&White, la procura dei minori indaga su terzo sospettato

Gli atti trasmessi alla Procura di Lecce per la posizione del ragazzino che prese parte l'assalto notturno nel bar di viale Commenda: incastrato dal selfie scattato da Giovanni Quaranta con Walter Valenti, entrambi in carcere, nell'auto poco prima del colpo. I due interrogati domani

BRINDISI – Rischia l’arresto il brindisino non ancora maggiorenne indagato per la rapina nel bar Red&White di viale Commenda, colpo per il quale avrebbe ricevuto venti euro, tanto quanto hanno incassato Giovanni Quaranta e Walter Valenti, 20 anni entrambi, l’uno e l’altro in carcere da venerdì.

Gli atti che riguardano la posizione del ragazzino sono stati trasmessi dalla Procura di Brindisi a quella di Lecce, competente per i minori, mentre per i maggiorenni è stato fissato l’interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale, Paola Liaci, su richiesta del sostituto procuratore Simona Rizzo: saranno ascoltati lunedì mattina, alla presenza dei difensori Daniela d’Amuri e Livio Di Noi.

Per il gip non possono esserci dubbi sulla partecipazione di tutti e tre all’azione notturna consumata nel locale di Brindisi l’8 luglio scorso, con bottino pari a 60 euro, perché i maggiorenni e il minorenne sono stati ripresi dalle telecamere di videosorveglianza interne all’esercizio commerciale e da quelle esterne di un negozio di via Ragusa, strada usata per la fuga, dove subito dopo venne abbandonato un passamontagna di colore rosso. Ad indossarla sarebbe stato il ragazzino che non ha ancora compiuto 18 anni e che, stando  quanto si legge nel provvedimento di arresto eseguito dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Brindisi, quella notte era armato.

Impugnava una pistola, ma non è stata trovata nel corso delle perquisizioni che i militari hanno eseguito nell’immediatezza dei fatti, subito dopo aver visionato i filmati. Secondo il gip del Tribunale di Brindisi, proprio in considerazione del fatto che la pistola non è stata rinvenuta, è da ritenere concreto il pericolo di reiterazione del reato, di conseguenza sono stati ordinati gli arresti in carcere per i maggiorenni. Per il minore le valutazioni spettano al gip del Tribunale presso la Procura di Lecce, partendo dagli stessi elementi raccolti dai militari.

Il primo a essere stato identificato è Quaranta, essendo stato già fermato in passato per detenzione di droga. I nomi degli altri due sono emersi quando i carabinieri hanno trovato sul telefonino di Quaranta un selfie scattato poco prima del colpo, come si vede dall’orario registrato nella galleria: i tre hanno immortalato il momento in auto, la Lancia Delta di Quaranta, per poi scambiarsi lo scatto su whatsapp. Non solo un indizio, ma una prova certa, del coinvolgimento nella rapina notturna che probabilmente i tre pensavano potesse assicurare un bottino consistente.

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