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Rapina alla "Due Palme" ma suona l'allarme: bottino magro per i malviventi

CELLINO SAN MARCO – Un'altra rapina ai danni di un'azienda, e questa volta i malviventi hanno scelto una delle più note del territorio provinciale: l'altra notte, ignoti hanno fatto irruzione presso la “Cantine Due Palme” di Cellino San Marco, ma il bottino è stato assai magro, visto che è scattato comunque il sistema di allarme.

CELLINO SAN MARCO - Un'altra rapina ai danni di un'azienda, e questa volta i malviventi hanno scelto una delle più note del territorio provinciale: l'altra notte, ignoti hanno fatto irruzione presso la "Cantine Due Palme" di Cellino San Marco, ma il bottino è stato assai magro, visto che è scattato comunque il sistema di allarme.

Erano in tre, attorno all'una della notte tra domenica e lunedì. All'interno dell'azienda c'era un guardiano, immediatamente immobilizzato dai banditi che avevano il volto coperto da un passamontagna ed erano armati di spranghe di ferro e martelli. Ma sono riusciti a portare via solo due apparati di videosorveglianza e di un impianto di registrazione: non hanno potuto continuare, infatti, visto che nel frattempo era scattato l'allarme. Così, si sono dati alla fuga: delle indagini si stanno occupando i carabinieri di Cellino.

La dinamica di questa rapina ricorda per certi versi quella avvenuta nella serata di venerdì a Tuturano nell'azienda "Lillo", gestita dalla famiglia del noto avvocato brindisino Gianvito. Anche in quel caso, i banditi erano tre. L'irruzione era stata fatta mentre era presente solo l'anziana madre del legale: i malviventi avevano bloccato e immobilizzato la donna, e indisturbati avevano portato via denaro, gioielli e anche armi regolarmente denunciate. Poi, sono fuggiti indisturbati. Gli investigatori stanno anche cercando di capire se possa trattarsi della stessa banda.

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