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Rapina con feriti in farmacia: "Ora serve una reazione democratica"

Nota della Fisascat Cisl: "Solidarietà e vicinanza sia al carabiniere in borghese che al dipendente coinvolti"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato della Fisascat Cisl di Brindisi sulla tentata rapina perpetrata ieri (16 febbraio) ai danni della farmacia comunale di via Grazia Balsamo. 

La Fisascat Cisl territoriale condanna fermamente l’ennesimo tentativo di rapina registrato l’altra sera a Brindisi all’interno della Farmacia comunale di via Grazia Balsamo, al quartiere Cappuccini, ed esprime solidarietà e vicinanza sia al Carabiniere in borghese che al dipendente coinvolti e, purtroppo, anche feriti.

Al  contempo dà atto alle pattuglie della Sezione volanti e dei Carabinieri del nucleo operativo e radiomobile, nonché al personale del 118 per il pronto intervento assicurato. I cittadini di Brindisi, che meritano di sentirsi sicuri e non certo di convivere con la paura di essere coinvolti in circostanze analoghe a quelle sopra richiamate, hanno apprezzato le parole del Prefetto di Brindisi, Dott. Valerio Valenti, recentemente riportate da un quotidiano in cronaca locale, quando ha evocato “le dinamiche e le pianificazioni vigenti, improntate a criteri di coordinamento che tengono conto di numerose variabili e di obiettivi sensibili” negando che in città ci sia  “uno scenario da Far West che non corrisponde alla situazione reale.”

Parole responsabili e non di circostanza, quelle del Prefetto e certamente la Fisascat Cisl riconosce l’azione fortemente meritoria di tutte le Forze dell’Ordine che si rivelano presidio di sicurezza e di supporto alla corretta convivenza civile e sociale della comunità.

“Pensiamo, dunque, che occorrano segnali ancora più forti di reazione democratica –  dichiara Luigi Spinzi, Segretario territoriale Fisascat Cisl - non solo delle Istituzioni, i cui interventi sono già strutturati e oggettivamente visibili quanto apprezzati ma anche da parte di tutte le altre componenti della socialità brindisina, ovvero la politica, l’Ente locale, l’associazionismo laico e religioso, le agenzie educative a cominciare dalla Scuola, così che nessuno si limiti ad avanzare l’improbabile alibi secondo cui alla base di questi atti criminosi ci sia la crisi economica persistente nel Paese e nel Mezzogiorno quanto, invece, si impegni ad alimentare il senso di corresponsabilità sociale e civile che è il fondamento della vera partecipazione democratica per il bene comune”.

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