rotate-mobile
Cronaca

Rapina di mattina al rione Commenda: banditi armati nella gioielleria "Renna Petrera"

BRINDISI – Si sono finti normali clienti e si sono introdotti nella gioielleria. Ma una volta trovatisi a tu per tu con i titolari del negozio hanno estratto una pistola. “Fermi tutti, questa è una rapina”, e hanno svuotato la cassaforte. Pochi ma drammatici minuti, questa mattina, nella gioielleria “Renna Petrera” in via Numa Pompilio 79, nel rione Commenda. Non è nemmeno la prima volta che il negozio viene preso di mira da banditi, ma davvero nessuno avrebbe potuto immaginare ad una rapina in piena mattinata.

BRINDISI - Si sono finti normali clienti e si sono introdotti nella gioielleria. Ma una volta trovatisi a tu per tu con i titolari del negozio hanno estratto una pistola. "Fermi tutti, questa è una rapina", e hanno svuotato la cassaforte. Pochi ma drammatici minuti, questa mattina, nella gioielleria "Renna Petrera" in via Numa Pompilio 79, nel rione Commenda. Non è nemmeno la prima volta che il negozio viene preso di mira da banditi, ma davvero nessuno avrebbe potuto immaginare ad una rapina in piena mattinata.

I malviventi erano in due, e a volto scoperto: hanno suonato il campanello d'ingresso come comunissimi clienti, e sono entrati tranquillamente nel negozio. In quel momento, all'interno c'erano i due titolari, Paolo Renna e il figlio Antonio. Questi ultimi credevano di avere a che fare con due normali clienti alla ricerca di un oggetto di valore magari per un regalo particolare, ma non hanno fatto nemmeno in tempo a parlare. Improvvisamente, i due banditi hanno estratto una pistola, intimando ai commercianti di non fare gesti inconsulti e di eseguire gli ordini che sarebbero partiti da quel momento in poi. Il primo, nemmeno a dirlo, riguardava l'apertura della cassaforte, che conteneva diversi oggetti preziosi. Tanti, al punto da riuscire a riempire due borsoni. Non sono stati portati via, invece, gli altri gioielli esposti nel negozio, ma si presume che il bottino arraffato fosse già piuttosto ingente (non è stato ancora quantificato ma sarebbe di diverse decine di migliaia di euro).

Non solo: prima di andare via, i malviventi sono anche stati attenti a fare in modo che i rapinati non dessero subito l'allarme, con il rischio così che le forze dell'ordine riuscissero ad intercettare i due in fuga. Così hanno legato i malcapitati con delle fascette e poi li hanno rinchiusi in bagno. Poi, se la sono data a gambe, ma dalla ricostruzione finora effettuata non è possibile desumere se a pochi passi dalla gioielleria ci fosse un terzo complice, pronto a favorire la fuga dei rapinatori.

Il negozio era comunque dotato di videocamere di sorveglianza, e proprio queste immagini potrebbero rivelarsi molto utili ai fini delle indagini: del caso si stanno occupando gli agenti della Squadra Mobile di Brindisi, diretti da Francesco Barnaba. Non è la prima volta, si diceva, che la gioielleria viene presa d'assalto da rapinatori: accadde anche il 4 novembre dello scorso anno. Anche in quel caso, armi, minacce, un ingente bottino, e poi la fuga. Ma avvenne tutto di sera.

Gallery

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Rapina di mattina al rione Commenda: banditi armati nella gioielleria "Renna Petrera"

BrindisiReport è in caricamento