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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca

Rapina e sequestro a casa del "collega"

BRINDISI - Assalto in casa con annesso sequestro di persona e rapina nell'abitazione di un personaggio di peso della malavita locale. Scene di terrore sabato sera intorno alle 22 nelle campagne di contrada Formica al limite tra i territori di Brindisi e San Vito dei Normanni. In quattro assaltano l'abitazione del pastore 46enne di San Vito, Angelo Urbano, arrestato per armi il 3 aprile scorso dalla Squadra mobile di Brindisi perchè trovato in possesso di un autentico arsenale di una banda di rapinatori.

BRINDISI - Assalto in casa con annesso sequestro di persona e rapina nell'abitazione di un personaggio di peso della malavita locale. Scene di terrore sabato sera intorno alle 22 nelle campagne di contrada Formica al limite tra i territori di Brindisi e San Vito dei Normanni. In quattro assaltano l'abitazione del pastore 46enne di San Vito, Angelo Urbano, arrestato per armi il 3 aprile scorso dalla Squadra mobile di Brindisi perchè trovato in possesso di un autentico arsenale di una banda di rapinatori.

I banditi ieri sera erano armati di due fucili e spranghe. A quell'ora in casa c'erano la moglie di 41 anni di Urbano e tre amici invitati a cena. Si trattava di una coppia (lui 69 anni e lei 49 anni) e del pastore che cura il podere di famiglia di 44 anni. Attimi di panico quelli vissuti nella villetta nel corso dell'assalto a mano armata: i banditi hanno sorpreso i quattro a tavola, li hanno privati dei cellulari che sono stati messi sotto chiave in bagno, e si sono fatti consegnare alcuni orologi, vari monili oro e la somma di 25 euro.

Poche centinaia di euro di valore quello del bottino, secondo le stime delle vittime e dei carabinieri della compagnia di Brindisi guidati dal maggiore Cristiano Tomassini che, intervenuti sul posto, hanno iniziato subito una serrata caccia all'uomo nelle campagne. I banditi si sono tuttavia dileguati facendo perdere le tracce. Il sospetto fondato degli investigatori è che ad agire possa essere stato un gruppo di malviventi della zona. Un colpo che scotta, visto la persona presa di mira. Non si può escludere che la rapina sia stata un preciso segnale diretto al pastore detenuto.

Angelo Urbano era stato arrestato agli inizi di aprile dalla squadra mobile sugli sviluppi del ferimento del 19enne di San Vito dei Normanni Enzo Ippolito, avvenuto (il 29 febbraio scorso) nelle campagne di contrada Mascava. L'arsenale da guerra fu ritrovato nella vicina contrada Formica tra pietre e nascondigli vari, ed in casa di Urbano che finì in manette per l'accusa di detenzione di arma illegale e clandestina, munizionamento da guerra e detenzione di materiale esplosivo.

L'importante scoperta della squadra mobile - diretta dal vice questore Francesco Barnaba - in collaborazione col Reggimento San Marco che mise a disposizione un nucleo di pionieri con un cercametalli per setacciare un'area nel raggio di due chilometri dal luogo del ferimento. Tra casa di Urbano, la sua azienda agricola e la campagna circostante spuntarono fuori: una pistola calibro 6.35 perfettamente funzionante; 200 cartucce calibro 9, 7.65 e 6.35; una pistola a salve e una giocattolo (perfette simulazioni di Beretta semiautomatiche calibro 9); 37 detonatori per innesco di esplosivi, 2 metri e mezzo di miccia a lenta combustione per esplosivo. Nascosto sotto un deposito di pietre fu stato trovato un tubo di plastica con all'interno le cartucce per fucile.

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