Cronaca

Doppia rapina con sparatoria: in carcere due ragazzi, trovati auto e fucile

I colpi attorno alle 17,30, a distanza di qualche minuto in corso Garibaldi nell'oreficeria Fischetti, dopo nella ricevitoria di via Tevere, nel quartiere Perrino: forse gli stessi autori. Tre banditi in azione, uno armato di fucile a canne mozze: i carabinieri ne arrestano due. Feriti in modo lieve un rapinatore e un cliente della gioielleria

BRINDISI – Sono Antonio Mangiulli di 27 anni ed Emilio Valenti di 25 anni di Brindisi i due giovani arrestati dopo le due rapine (solo una consumata) con sparatoria perpetrate nel pomeriggio di oggi, mercoledì 25 gennaio a Brindisi. Il primo è rimasto lievemente ferito alla testa da un colpo di pistola partito dall'arma di un carabiniere, è stato sottoposto alla prova dello stub per accertare se ha utilizzato il fucile. E’ in ospedale piantonato. L’auto utilizzata nel primo colpo (ai danni di una gioielleria del centro), una Fiat Croma, è stata trovata bruciata nelle campagne tra Mesagne e San Vito dei Normanni, all’interno c’era il fucile utilizzato per minacciare le vittime. Carabinieri e vigili del fuoco sono sul posto, si attende la Scientifica. Nelle due rapine è rimasto lievemente ferito a un polpaccio, da un colpo di fucile, un cliente della gioielleria, un dipendente dell’Onu.  

I fatti. Intorno alle 17.30 tre banditi armati di fucile hanno fatto irruzione nel negozio di preziosi “Gioielleria Fischetti” sito al civico 12 di corso Garibaldi, in pieno Centro a Brindisi, i presenti hanno reagito, è partito un colpo che ha colpito di striscio un cliente al polpaccio, ferite lievi. L’uomo ha rifiutato il trasferimento in ospedale. Il corso era pieno di gente, si sono vissute scene di panico. 

LE DICHIARAZIONI DEL COLONNELLO CONFORTI

Poco dopo in via Tevere al quartiere Perrino si è verificata un’altra rapina, sempre da parte di tre individui armati di fucile, ma questa volta VALENTI Emilio, classe 1992-2sono stati sfortunati: all’uscita hanno incrociato i carabinieri a cui avrebbero puntato il fucile, un militare ha esploso un colpo a scopo intimidatorio che ha ferito di striscio alla testa uno dei malviventi (a destra, Emilio Valenti).

C’è stato un inseguimento a piedi e due dei tre sono stati bloccati, uno portato in ospedale. Si cerca il terzo complice, l’auto e l’arma sono state trovate. Anche in via Tevere si sono vissuti momenti di paura, nella zona c'era molta gente, "hanno sparato tra i bambini", urlava qualcuno. Il proiettile partito dall'arma del militare è rimasto conficcato nel prospetto della tabaccheria. Con ogni probabilità si tratta della stessa banda che poco prima aveva fatto irruzione nella gioielleria. 

LA RAPINA NELLA TABACCHERIA

MANGIULLI Antonio, classe 1990-2Ad arrestare i due banditi (a sinistra, Antonio Mangiulli)  i carabinieri del Nucleo operativo radiomobile della compagnia di Brindisi guidati rispettivamente dal tenente Luca Colombari e dal capitano Luca Morrone. Sul luogo della sparatoria, al Perrino, si è recato anche il colonnello Nicola Conforti, capo del comando provinciale che ha subito informato i giornalisti sull'avvenuto arresto dei malfattori. Sono state eseguite numerose perquisizioni, il terzo complice potrebbe avere le ore contate. In via Tevere è stato trovato un passamontagna e una borsa per la spesa che si ritiene sia stata utilizzata dai rapinatori. 

Articolo aggiornato alle 9.57 di giovedì 26 gennaio

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