rotate-mobile
Lunedì, 6 Dicembre 2021
Cronaca Oria

Rapina e tentato omicidio: 11 anni

ORIA – Quasi undici anni di carcere per il 56enne oritano Albino Zanzarelli. L'uomo è stato raggiunto da un ordine di carcerazione.

ORIA - Quasi undici anni di carcere per il 56enne oritano Albino Zanzarelli. L'uomo è stato raggiunto da un ordine di carcerazione emesso dalla Corte di Appello di Lecce perchè riconosciuto responsabile di concorso in rapina, sequestro di persona, tentato omicidio, porto abusivo di arma ed altro, commessi a Montemesola, Taranto, il 2 giugno del 2000. Zanzarelli deve scontare la pena di 10 anni, 10 mesi e 20 giorni di reclusione.Dopo le formalità di rito, il 56enne è stato rinchiuso nel carcere di Brindisi.

Zanzarelli fu arrestato dai carabinieri assieme ad altre ore persone il 14 gennaio 2009, Le intercettazioni dicevano che l'oritano, assieme ad un altro degli indagati, il 7 febbraio del 2000, faceva parte del commando che svaligiò la Banca Carime a Oria (bottino di 42 milioni di vecchie lire). Cavaliere risulta anche nella banda che il 24 dicembre del 1999 a S.Marzano di S.Giuseppe aprì il fuoco contro un vigilante che voleva impedire una rapina di agnelli in una macelleria.

Zanzarelli passava il tempo a progettare rapine, ma non disdegnava azioni come quella del 16 marzo 2007 a Villa Castelli, dove fu rubata una cavalla incinta. Suoi i progetti -dicono le intercettazioni- di colpi alla sede della Deutsche Bank di Oria, inattuato perché i carabinieri presidiarono l'obiettivo, all'ufficio postale della stessa città, e a un portavalori all'Auchan di Casamassima.

Personaggi senza scrupoli, almeno al telefono. Per la rapina alla Deutsche Bank il piano prevedeva il sequestro della persona anziana che abitava la casa attigua, per poter praticare un foro nel muro e sorprendere gli impiegati. E in caso di arrivo delle forze dell'ordine, tutti pronti a fare fuoco, a "stirare i carabinieri" a colpi di fucile e pistola.

Gallery

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Rapina e tentato omicidio: 11 anni

BrindisiReport è in caricamento