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Martedì, 25 Gennaio 2022
Cronaca

Rapina in Liguria, preso ricercato

BRINDISI – Rintracciato e arrestato uno degli altri complici della rapina compiuta il 3 maggio scorso a Mazzetta, un paesino in provincia di La Spezia: si tratta del brindisino Nicola Sardelli, 42 anni. Fu l'unico a riuscire a fuggire con buona parte del bottino.

BRINDISI - Rintracciato e arrestato uno degli altri complici della rapina compiuta il 3 maggio scorso a Mazzetta, un paesino in provincia di La Spezia: si tratta del brindisino Nicola Sardelli, 42 anni. Fu l'unico a riuscire a fuggire con buona parte del bottino, ma i carabinieri si misero sulle sue tracce fin da subito. Gli altri complici furono bloccati poche ore dopo il colpo: quattro persone (tutte di Brindisi) furono arrestate in flagranza di reato e tre furono denunciate, tra questi c'era Sardelli.

Il colpo fruttò circa 120mila euro. Il 43enne è stato sorpreso ieri pomeriggio dai carabinieri del Nucleo investigativo provinciale di Brindisi, diretti dal maggiore Alessandro Colella, mentre rientrava nella sua abitazione in via Galvani a Brindisi. Fin da subito è stato accertato che Nicola Sardelli, vecchia conoscenza alle forze dell'ordine, si era rifugiato nella città dove vive. I carabinieri del Nucleo investigativo dopo aver tenuto sotto controllo la sua abitazione, ieri pomeriggio lo hanno arrestato e rinchiuso nel carcere di Brindisi.

Il colpo di cui Sardelli si sarebbe reso corresponsabile fu messo a segno poco dopo le 9 del 3 maggio scorso. Nel mirino della banda brindisina in trasferta, la gioielleria-oreficeria "Antonietta" di via Vittorio Veneto a Mazzetta. Da quanto fu accertato dai poliziotti il gruppo aveva visitato il negozio di preziosi qualche giorno prima, con la scusa di voler acquistare alcuni monili in oro.

Il giorno del colpo due uomini insieme a una delle due donne si presentarono nella gioielleria armati di pistola, proprio mentre la titolare e la figlia avevano aperto la cassaforte per allestire le vetrine. Le costrinsero ad andare nel retrobottega dove furono immobilizzate con fascette legate ai polsi. Gli altri complici si impossessarono di gioielli e orologi. Tutti fuggirono a bordo di due auto un'Audi A1 e una Kia, alla guida delle quali c'era il resto della banda.

Il paesino fu subito assediato da carabinieri e poliziotti, che in poco tempo, grazie all'aiuto di alcuni testimoni riuscirono individuare il covo-rifugio, un appartamento in via Venezia. All'arrivo degli uomini in divisa i rapinatori tentarono la fuga, una delle donne si lanciò dalla finestra, a sei metri da terra rompendosi i malleoli. Fu ricoverata in ospedale. Del bottino furono recuperati solo gioielli per un valore di ventimila euro. Il resto fu preso dall'unico soggetto che riuscì a sfuggire alla cattura, Nicola Sardelli.

Gli altri fermati in quella circostanza erano la ferita nel salto dalla finestra, la 44enne Caterina Coffa, poi Roberto Andriulo, 41 anni, Maria Petrachi, 26 anni, Alessandro Coffa di 30 anni.

 

 

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