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Rapina in tabaccheria, condannati padre e due figli

Quattro anni a Cosimo Leo, 39 anni, tre ad Andrea e Alessio, 21 e 19 anni: arrestati dopo inseguimento

BRINDISI – Padre e figli, residenti a Tuturano, sono stati condannati per la rapina avvenuta nella tabaccheria di via Bezzecca, nel rione Santa Chiara di Brindisi, sette mesi fa: quattro anni di reclusione per Cosimo Leo, 39 anni, uno in meno per Andrea e Alessio, 21 e 19 anni, complici del capo famiglia nel colpo che fruttò 1.500 euro in monete e settemila in banconote.

La sentenza

LEO Cosimo, classe 1979-2La sentenza è stata pronunciata dal Tribunale di Brindisi nella serata di ieri, a conclusione del processo con rito abbreviato ottenuto dall’avvocato Cosimo Luca Leoci, difensore di fiducia di tutti e tre. Gli imputati furono arrestati dai carabinieri a distanza di due ore dalla rapina a mano armata avvenuta la sera del 23 febbraio 2018, attorno alle 19. A quell’ora, all’interno dell’esercizio commerciale c’erano diversi clienti.

Le condanne sono state inflitte dal gup Tea Verderosa, di fronte al quale è stato incardinato il giudizio, al netto della riduzione di un terzo della pena essendo il processo avvenuto allo stato degli atti. Per Cosimo Leo c’è stata la contestazione della recidiva.

La requisitoria

Il pubblico ministero aveva chiesto quattro anni e mesi per il padre, tre anni e sei per i due ragazzi, entrambi incensurati. Tutti sono ai domiciliari. Il capo famiglia ha ottenuto l’attenuazione della misura il 3 agosto scorso e nel frattempo è stato autorizzato a lasciare l’abitazione per recarsi al lavoro. Le motivazioni alla base della condanna saranno depositate nel termine di 30 giorni.

Il padre

LEO Andrea, classe 1997-2In occasione dell’udienza di convalida dell’arresto, Cosimo Leo (nella foto in alto) scagionò i figli, assumendosi ogni responsabilità, rispondendo alle domande del giudice per le indagini preliminari del Tribunale, Vittorio Testi: “La rapina in tabaccheria è solo colpa mia: sono stato io a chiedere ai miei figli di venire con me. Ho sbagliato e chiedo scusa ai miei ragazzi e al proprietario, ma ero in difficoltà perché dovevo restituire una somma di denaro", disse.

Il bottino e sulla pistola

Per raggiungere la tabaccheria, usarono una Fiat Punto risultata rubata a Carovigno il  15 febbraio 2018. Bottino: circa 1500 euro, in monetine, tanto quanto era nella macchinetta cambia soldi, più settemila euro in banconote. Poi la fuga con i carabinieri delle pattuglie del Nor–Aliquota Radiomobile e Aliquota di Primo Intervento alle costole.

LEO Alessio, classe 1999-2Padre e figli furono inseguiti lungo le strade interpoderali limitrofe alla strada Tuturano-Mesagne, fino ad essere raggiunti in località Cerrino, a dieci chilometri di distanza dalla tabaccheria. Durante le fasi dell'inseguimento, secondo quanto sostenuto dai militari, si sarebbero disfatti della pistola, di parte della refurtiva e dell'ingombrante dispositivo “cambia soldi”, quest’ultimo, lanciato contro le auto dei carabinieri nel tentativo di evitare la cattura. 

Bottino e pistola da allora non sono stati trovati.



 

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