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Domenica, 25 Settembre 2022
Cronaca

Selfie prima della rapina, condanne ridotte in Appello: scarcerati

Due anni e quattro mesi di reclusione inflitti a Giovanni Quaranta e a Walter Valenti: 60 euro il bottino del colpo avvenuto l'8 luglio 2017

BRINDISI – Condanne ridotte di un anno, in Appello, per i due brindisini imputati per la rapina nel bar Red and White, preceduta da un selfie in auto: per Giovanni Quaranta e Walter Valenti, 22 anni, la pena è scesa a due anni e quattro mesi, con scarcerazione contestuale. Entrambi sono stati rimessi in libertà, dopo essere stati in cella per un anno e sette mesi.

La sentenza

QUARANTA GIOVANNI - per stampa-2-2-2Il verdetto di secondo grado è stato pronunciato dai giudici della Corte d’Appello di Lecce. Motivazioni nelle prossime settimane. La Corte ha riconosciuto la sospensione della pena a Quaranta.

I due brindisini, difesi dagli avvocati Daniela D’Amuri e Cinzia Cavallo, erano stati condannati a tre anni e quattro mesi dal Tribunale di Brindisi. Il procuratore generale aveva chiesto la conferma della pena, limata invece dai giudici salentini in accoglimento delle motivazioni sostenute dalle due penaliste.

La rapina

Quaranta e Valenti  vennero arrestati dai carabinieri il 13 luglio 2017,  in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, cinque giorni dopo il colpo notturno da 60 euro nel bar Red and White, nel rione Commenda di Brindisi. Rimase a piede libero un ragazzo di 15 anni, ritenuto complice. Tutti e tre furono incastrati dalle immagini registrate del sistema di videosorveglianza dell'esercizio commerciale la notte del 5 luglio e da un selfie scattato in auto, poco prima del colpo, con il telefonino in uso a Quaranta. Il primo a essere stato identificato all’epoca perché fece un sopralluogo nel locale, presentandosi per acquistare un rustico.

Il selfie

VALENTI Walter - per stampa-2-2-2Fuggirono correndo in via Ragusa, strada laterale dove venne trovato un passamontagna di colore rosso. Nell’abitazione di Quaranta, furono trovati i vestiti e il telefonino cellulare che portò alla scoperta di una foto che i tre ragazzi fecero prima della rapina.  Il selfie rimase nella galleria dello smartphone. Di Quaranta, inoltre, era l’auto usata per raggiungere il bar e la fuga,  una Lancia Delta.


 

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