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Rapina al compro oro in via Appia: "Ti accoltello e ti spezzo le gambe"

In due, armati di martello, hanno minacciato il titolare di Orocash: lo hanno fatto stendere sul pavimento, gli hanno preso l'orologio, sono riusciti a portar via gioielli per cinquemila euro e contanti per mille. Sono fuggiti su uno scooter Scarabeo nel traffico

BRINDISI  - “Prendi i soldi, muoviti, altrimenti ti accoltello e ti spezzo le gambe”. In due, accento marcatamente brindisino (assimu li curtieddi), hanno minacciato e fatto stendere per terra il titolare del punto “Oro Cash” in via Appia, a Brindisi, dopo essere riusciti a rompere la vetrina laterale del negozio. Sono fuggiti con gioielli, per un valore di almeno cinquemila euro, e contanti per mille, più l’orologio del titolare, riprendendo lo scooter di colore nero Aprilia Scarabeo che avevano lasciato sul marciapiedi.

RAPINA ORO CASH-2

La rapina: passamontagna come arancia meccanica

Il colpo è stato messo a segno questa mattina, sabato 30 marzo 2019, attorno alle 10,15. Orario in cui via Appia diventa solitamente un imbuto con auto incolonnate in direzione del Centro. Sul posto, gli agenti della sezione Volanti e della Squadra Mobile di Brindisi, con il dirigente Antonio Sfameni: terminati i primi rilievi per verificare se i due abbiano o meno lasciato impronte digitali, sono state avviate una serie di perquisizioni in diversi quartieri di Brindisi, nella certezza che la pista sia quella indigena.

Lo dice l’inflessione dialettale rimasta impressa nella mente del titolare di Oro Cash, comprensibilmente spaventato per quanto accaduto. Ricorda in maniera nitida la voce dei due banditi e il passamontagna che aveva uno dei due: “Era tipo arancia meccanica”, dice indicando il punto in cui i rapinatori sono arrivati.

compro oro bis-2

La testimonianza del titolare: le minacce

“Avevano un bastone che sembrava un martello e con quello hanno prima cercato di   rompere la vetrata principale, poi sono passati a questa più piccola, verticale”, racconta. E’ riuscito a mantenere la lucidità necessaria per indietreggiare e schiacciare il tasto dell’antirapina, dando quindi l’allarme.

I muniti successivi sono stati un incubo sembrato interminabile. “Uno mi ha urlato di prendere i soldi”, continua a raccontare. “Mi hanno minacciato e fatto stendere sul pavimento: a quel punto mi hanno preso l’orologio che avevo al polso e hanno cercato di strapparmi il bracciale”. E’ rimasto immobile. I banditi volevano che aprisse la cassaforte per portare via gioielli e contanti.

“Mi hanno detto di fare presto, altrimenti mi avrebbero accoltellato”, dice. "Assimu li curtieddi". Coltelli non ne ha visti. “Mi hanno anche detto che se non mi fossi dato da fare, mi avrebbero spezzato le gambe”.

Con il cuore in gola e il timore che potesse succedere qualcosa, il titolare del compro oro, non ha opposto resistenza. I rapinatori sono riusciti a mettere mano ai preziosi e al denaro. E sono fuggiti in scooter, zigzagando in via Appia.

Per le indagini, gli agenti della Mobile non possono contare su telecamere di videosorveglianza del negozio. Non è da escludere però che l’arrivo e la fuga dei banditi siano state immortalate da telecamere di negozi vicini, che si affacciano in via Appia.

I precedenti

 Un mese fa, c’era stato un tentativo di furto: qualcuno, probabilmente nella notte, riuscì a praticare un muro nella parete. Ma qualcosa, alla fine, andrò storto. Si tratta della quarta rapina consumata a Brindisi, nelle ultime due settimane: il 20 marzo furono presi d’assalto il centro scommesse in viale Commenda, bottino pari a diecimila euro, e l’ufficio postale del rione Commenda, il 22 marzo  la filiale della poste del quartiere Bozzano. Modus operandi identico, in questi due casi, con bottino pari a 600 euro entrambe le volte.

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