Rapinatore, prime ammissioni

BRINDISI – Fine dei giochi per il rapinatore seriale che nelle scorse settimane ha terrorizzato il centro storico del capoluogo messapico mettendo a segno tre rapine, di cui una tentata ai danni di altrettante donne. Scattano le manette ai polsi di Riccardo Romano 36enne del posto ad opera dei carabinieri della stazione centro del capoluogo, dipendente dalla compagnia di Brindisi guidati dal capitano Cristiano Tomassini.

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BRINDISI – Fine dei giochi per il rapinatore seriale che nelle scorse settimane ha terrorizzato il centro storico del capoluogo messapico mettendo a segno tre rapine, di cui una tentata ai danni di altrettante donne. Scattano le manette ai polsi di Riccardo Romano 36enne del posto ad opera dei carabinieri della stazione centro del capoluogo, dipendente dalla compagnia di Brindisi guidati dal capitano Cristiano Tomassini.

Romano è stato individuato dopo una attività di indagine avviata sulla base dell'identikit fornito dalle vittime, una delle quali lo avrebbe anche riconosciuto. A conferma dei colpi messi a segno i militari hanno anche ritrovato e sequestrato una pistola giocattolo, priva di tappo rosso, usata durante i borseggi per minacciare le sue vittime. I carabinieri avrebbero anche raccolto parziali ammissioni da parte dello stesso rapinatore.

L'ultimo colpo messo a segno risale all'8 marzo scorso intorno alle 21. Come da copione nel mirino finì una donna che passava nei pressi di via San Benedetto. Pistola in pugno il rapinatore si fece consegnare la borsetta, contenente pochi spiccioli, fuggendo a piedi per le vie circostanti. Nella stessa mattinata intorno alle 11.45, si era presentato in uno studio di assistenza fiscale in pieno centro storico, ma il colpo andò a vuoto.

Il trentaseienne prima si finse cliente, poi tirò fuori una pistola nel disperato tentativo di mettere a segno la rapina ai danni del noto studio di commerciale tributario di Giuliana Tedesco. La collaboratrice della titolare riuscì a spostarsi  in un’altra stanza fingendo di recuperare il danaro avvisando il 113, ma all'arrivo degli agenti era già fuggito.

Il primo della serie di colpi avvenne la sera del 5 marzo fruttò duecento euro. La vittima, sempre una donna fu affrontata nella centralissima via Bernardo de Rojas, una traversa di via Lata, da un giovane alto, a volto scoperto con accento brindisino. Gli stessi connotati di Romano, alto e corpulento arrestato su ordine del pm Giuseppe De Nozza. Riccardo Romano è ufficialmente un disoccupato, e certamente dopo i colpi - avvenuti tuti in centro - non aveva difficoltà a rientrare rapidamente a casa, e a piedi.

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