Cronaca Francavilla Fontana

Rapinatore ucciso da colpo partito da fucile del complice. Si indaga per omicidio

E' morto per un'emorragia nell'addome il 38enne di Conversano (Ba), Gaetano Fiorile, autore insieme ad altri complici di due rapine perpetrate il 23 gennaio scorso, si indaga per omicidio

FRANCAVILLA FONTANA – E’ morto per un’emorragia nell’addome il 38enne di Conversano (Ba), Gaetano Fiorile, autore insieme ad altri complici di due rapine perpetrate il 23 gennaio scorso tra Francavilla Fontana e Villa Castelli in cui rimase ferito da un colpo di fucile che lo uccise nel giro di pochi minuti. Indagati i complici per omicidio, si tratterebbe di due persone. A fare chiarezza sulle cause del decesso l’autopsia eseguita sul corpo dell’uomo nella serata di martedì 31 gennaio dal medico legale Antonio Carusi, durata oltre due ore.

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Il 38enne è stato raggiunto nella parte destra dell’addome da un colpo di fucile da caccia esploso a distanza ravvicinata, i pallini hanno raggiunto fegato e colon provocando l’emorragia. Fiorile fu trovato in fin di vita sulla Villa Castelli-Francavilla dai carabinieri che si erano attivati subito dopo la prima rapina, quella da 30mila euro perpetrata ai danni di un dipendente di una società di slot machine. Fece giusto in tempo a pronunciare il suo nome di battesimo prima di spirare, e addosso aveva gran parte del bottino.

La seconda rapina era stata compiuta pochi minuti prima del suo ritrovamento, i banditi che viaggiavano a bordo di una Ford Focus avevano sottratto una Peugeot a un’automobilista sulla strada per Villa Castelli. Il ferimento sarebbe avvenuto in auto durante la fuga, probabilmente Fiorini era il conducente, il colpo perciò non è partito accidentalmente dalla sua stessa arma come si era ipotizzato all’inizio ma si ritiene che si sia trattato di un incidente per “incauto maneggio di armi”. Il colpo ha seguito una traiettoria dall'alto verso il basso. 

I carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana diretta dal capitano Nicola Maggio e i colleghi del Nucleo operativo radiomobile, al comando del tenente Roberto Rampino, sono a lavoro per catturare i due complici che sarebbero già stati individuati e che si sono resi irreperibili subito dopo i fatti. Le indagini sono coordinate dal pubblico ministero Iolanda Daniela Chimienti. 

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