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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca

Rapinatori in trasferta, arresti convalidati

Convalidato l'arresto di Gianfranco Ugolini e Luigi Lapenna, arrestati ieri dai carabinieri del Norm per rapina, favoreggiamento, detenzione illegale di arma comune da sparo clandestina e ricettazione in concorso.

SAN PANCRAZIO SALENTINO - Si è avvalso della facoltà di non rispondere Gianfranco Ugolini, il 27enne brindisino arrestato nel pomeriggio di ieri, insieme al 25enne di San Donaci Luigi Lapenna dai carabineri del Norm di Francavilla Fontana dopo una rapina ai danni di uno studente di Novoli commessa poche ore prima. Si dichiara invece "estraneo ai fatti" e quindi innocente Luigi Lapenna. I due sono accusati a vario titolo di rapina aggravata in concorso, favoreggiamento personale, detenzione illegale di arma comune da sparo clandestina e ricettazione in concorso.

Ugolini era anche ricercato dal 30 gennaio 2014 perchè destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per evasione. Era stato arrestato il 9 aprile 2013 insieme al fratello Ugo durante una rapina all'ufficio postale di Latiano. Questa mattina il 27enne è stato ascoltato, affiancato dal suo legale di fiducia, l'avvocato Ladislao Massari, dal giudice per le indagini preliminari Giuseppe Licci, riguardo ai reati di porto e detenzione di armi, rapina e ricettazione.

Il giovane ha scelto la strada del silenzio, il gip ha convalidato l'arresto confermando la misura cautelare. Ugolini, quindi resta in carcere. Luigi Lapenna, invece, affiancato dall'avvocato Giovanni Barba, si è dichiarato innocente e completamente estraneo ai fatti. Non era a conoscenza della rapina perpetrata poche ore prima, non sapeva che nell'auto c'erano armi e nemmeno che Ugolini era ricercato.

Questi i fatti. Da quanto è stato ricostruito dai carabinieri della compagnia di Campi Salentina (sulla rapina indaga la procura di Lecce, competente per territorio) e del Norm di Francavilla Fontana, diretti dal tenente Roberto Rampino, e da quelli delle stazioni di San Pancrazio Salentino e Torre Santa Susanna, Ugolini, insieme a un altro complice, poco dopo la mezzanotte di ieri a Villa Convento, una frazione tra Novoli e Lecce, avrebbe bloccato un giovane studente che aveva appena lasciato la fidanzata a casa.

Armato di pistola, sempre con l'aiuto del complice, Ugolini si è impossessato della Fiat Grande Punto della vittima. Le ricerche sono state avviate subito dopo il colpo. Nel primo pomeriggio di ieri l'auto è stata notata a San Pancrazio Salentino, regolarmente parcheggiata all'incrocio tra via stazione e Corso Umberto I. I carabinieri del Norm della compagnia di Francavilla Fontana, comandata dal maggiore Giuseppe Prudente, hanno così deciso di appostarsi e tendere una trappola ai presunti rapinatori.

Sapevano che chi aveva lasciato quell'auto in quel posto, sarebbe tornato a prenderla. Così è stato. Alla Fiat Grande Punto si sono avvicinati Gianfranco Ugolini e Luigi Lapenna, quest'ultimo aveva le chiavi dell'auto, si è messo al posto guida, il suo amico si è seduto accanto. Non hanno però, avuto il tempo di ingranare la marcia che sono stati circondati dai carabinieri e bloccati. Addosso, nascosti nella cintola dei jeans avevano un mazzo di fascette autobloccanti (quelle che ultimamente vengono utilizzate durante le rapine per immobilizzare le vittime) e quattro sacchetti di juta marchiati "Eurospin". Nell'auto c'era un revolver Olympic 38 modificato per poter utilizzare cartucce del calibro 32 Smith and Wesson.

La descrizione fatta dalla vittima (il giovane studente di Novoli) combaciava con le caratteristiche fisiche di Ugolini. Per Lapenna non è stato dimostrato che ha partecipato alla rapina ma aveva le chiavi dell'auto, era insieme a un ricercato, nascondeva addosso fascette autobloccanti e sacchetti e si è messo alla guida di un'auto che non apparteneva né a lui né al suo amico. Auto al cui interno c'erano armi. Riguardo alle fascette e ai sacchetti Lapenna ha spiegato al giudice che li aveva trovati per strada poco prima. Il gip non ha creduto alla versione fornita dal 25enne, convalidando l'arresto e la misura cautelare. Luigi Lapenna resta infatti ai domiciliari.

 

 

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