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Rapinò due prostitute: resta in carcere un francavillese

FRANCAVILLA FONTANA – Resta in carcere Carlo Alberto Lo Martire, il 31enne originario di Francavilla Fontana ma residente a Lido di Classe (Ravenna), ritenuto tra i presunti autori di una rapina ai danni di due prostitute brasiliane e di un loro cliente.

FRANCAVILLA FONTANA - Resta in carcere Carlo Alberto Lo Martire, il 31enne originario di Francavilla Fontana ma residente a Lido di Classe (Ravenna), ritenuto tra i presunti autori di una rapina ai danni di due prostitute brasiliane e di un loro cliente.

Lo ha deciso il gip di Ravenna Corrado Schiaretti che ha deciso di far rimanere in gattabuia anche altri due componenti della banda. Alessandro Nastasi, 36 anni, proprietario di un bar, originario di Catania ma residente a Ravenna, e Constantin Ciubotariu, 24 anni, operaio, originario di Comanesti (Romania) abitante a Lido di Classe.

Secondo l'ordinanza, si era trattato di una «rapina commessa da ben quattro persone con estrema e gratuita violenza travalicando qualsiasi esigenza criminale». Le due brasiliane erano state infatti picchiate con calci e pugni ed erano state giudicate guaribili in otto e dieci giorni. Il cliente era stato addirittura ammanettato a un termosifone e contro di lui era stato anche lanciato un armadio (la prognosi iniziale era stata di 25 giorni).

Le indagini erano proseguite in questi giorni per individuare il quarto uomo. Ebbene, con modalità decisamente singolari, gli inquirenti sono riusciti a risalire all'ultimo componente della banda. Si tratta di Alessio F., 28 anni, originario di Oristano e abitante nella frazione ravennate di Fosso Ghiaia, il cui fermo è stato convalidato oggi, dopo essere stato catturato venerdì. L'uomo è stato tradito dalla sua foto, comparsa sul social network di Google "Orkut", particolarmente diffuso in Brasile: a riconoscerlo sono state le due prostitute brasiliane di 37 e 38 anni rapinate nella notte del 16 aprile assieme a un loro cliente in un incontro a tre in un appartamento di Lido di Savio, sul litorale ravennate. Ma, presumibilmente ritenendo che non ci siano finora sufficienti elementi a suo carico, il gip ha deciso per la sua scarcerazione. Il giovane rimane indagato a piede libero.

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