Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Rapporti Nubile-Comune svelati dall'indagine, ma al Tar si procede

L’impresa chiede di annullare gli atti con cui a novembre venne deciso il passaggio dell’impianto di Cdr all’Amiu. “Provvedimenti illegittimi e lesivi degli interessi della società”. L’istanza notificata dopo che i pm avevano già chiesto l’arresto di Screti e di Consales

La sede di Brindisi della Nubile Srl

BRINDISI – La società Nubile ha presentato ricorso al Tar contro tutti gli atti che hanno portato all’affidamento del servizio di biostabilizzazione dei rifiuti ad Amiu, sostenendo che si tratti di “provvedimenti illegittimi e gravemente lesivi degli interessi” della stessa impresa. Il caso, già rilevante sul piano della giustizia penale, adesso approda davanti ai giudici amministrativi chiamati a pronunciarsi sull’istanza della Nubile che a Palazzo di città è stata notificata il 7 dicembre scorso.

E si scopre oggi che proprio all’epoca i pubblici ministeri Giuseppe De Nozza e Savina Toscani avevano chiesto al gip l’arresto di Luca Screti, amministratore unico pro tempore della Nubile, in carcere, e i domiciliari per il sindaco Mimmo Consales, entrambi destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare eseguita dagli agenti della Digos sabato scorso.

La prima richiesta presentata al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi, Giuseppe Licci, risale infatti al 13 novembre scorso ed è stata integrata il 25 gennaio. Sempre oggi si scopre che la giunta Consales ha deliberato di costituirsi in giudizio contro Nubile il 27 gennaio, quindi 48 ore dopo la relazione aggiuntiva dei pubblici ministeri. Una pura coincidenza di date e percorsi, tuttavia.

Alla riunione dell’esecutivo, quel giorno, era presente Consales e c’erano tutti gli assessori, ad eccezione di Carmela Lo Martire, titolare delle deleghe al Bilancio e al Contenzioso. Assente, in verità, già da qualche tempo, anche quando in discussione c’erano proposte riguardanti materie legali.

Cosa chiede Nubile ai giudici del Tar, sezione di Lecce?  Prima di tutto “l’annullamento della determina del dirigente del settore Ecologia del 30 novembre 2015, con cui il funzionario ha disposto lo sgombero delle aree di lavoro da parte della società dal 30 novembre al 16 dicembre successivo”.

L’atto era stato firmato da Fabio Lacinio per “consentire il subentro del nuovo gestore pubblico selezionato dalla struttura commissariale” dell’Oga, l’organo di governo d’ambito. Nubile chiede l’annullamento “di ogni atto presupposto, connesso e/o consequenziale, anche di estremi e contenuti sconosciuti, emesso da qualsivoglia amministrazione e/o organo che abbia disposto la prosecuzione del servizio di biostabilizzazione dei rifiuti, in danno della Nubile. Infine, “ove occorra, anche delle comunicazioni dell’organo commissariale del 24 e del 30 novembre 2015 e del primo dicembre 2015”.

A Palazzo di città, il dirigente del settore Affari Legali, Francesco Trane ha chiesto “informazioni e documentazione utile all’eventuale costituzione in giudizio dell’ente”, ma nonostante il sollecito del 13 gennaio scorso, “ad oggi alcun riscontro è pervenuto da parte del compente ufficio di Igiene Urbana”. In ogni caso, il capo dell’ufficio Legale interno ha ritenuto di tutelare gli interessi dell’ente e di procedere con la proposta di costituzione in giudizio, poi deliberata dalla giunta che ha affidato incarico allo stesso Trane e Emanuela Guarino. Ricorso analogo è stato presentato dalla società Nubile contro la Regione Puglia e l’Oga.

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