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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca

Razzia di automezzi: recuperati dai carabinieri veicoli per 30 mila euro

BRINDISI - Auto e autocarri rubati tra il capoluogo messapico e San Vito dei Normanni, probabilmente per mettere a segno furti ai danni di impianti fotovoltaici della zona. E’ il sospetto dei carabinieri della stazione del Casale, guidati dal maresciallo Lezzi, che hanno ritrovato e restituito ai legittimi proprietari automezzi per un valore complessivo superiore ai 30 mila euro. Si tratta in particolare di una Fiat Palio rubata ad un privato (di Brindisi) in contrada Muscia (alle spalle del quartiere Sant’Elia), di un autocarro Fiat Iveco Daily rubato al quartiere Paradiso (in via Carducci) ad un imprenditore agricolo, un autocarro Fiat Iveco dotato di braccio meccanico rubato ad un imprenditore edile al quartiere Sant'Elia (in via Benvenuto Cellini) e un carrello appendice rubato ad un agricoltore di San Vito dei Normanni.

BRINDISI - Auto e autocarri rubati tra il capoluogo messapico e San Vito dei Normanni, probabilmente per mettere a segno furti ai danni di impianti fotovoltaici della zona. E' il sospetto dei carabinieri della stazione del Casale, guidati dal maresciallo Lezzi, che hanno ritrovato e restituito ai legittimi proprietari automezzi per un valore complessivo superiore ai 30 mila euro.

Si tratta in particolare di una Fiat Palio rubata ad un privato (di Brindisi) in contrada Muscia (alle spalle del quartiere Sant'Elia), di un autocarro Fiat Iveco Daily rubato al quartiere Paradiso (in via Carducci) ad un imprenditore agricolo, un autocarro Fiat Iveco dotato di braccio meccanico rubato ad un imprenditore edile al quartiere Sant'Elia (in via Benvenuto Cellini) e un carrello appendice rubato ad un agricoltore di San Vito dei Normanni.

Il bracciante contestualmente, aveva subito anche il furto di un Fiat Fiorino bruciato nei giorni scorsi nei pressi dell'aeroporto in contrada Santa Teresa. Tutti i mezzi sono stati ritrovati, nel corso di una serie di controlli contro reati di natura predatoria, in contrada Formica. Secondo gli investigatori erano pronti per essere usati per un possibile furto ai danni di qualche cantiere fotovoltaico della zona, da parte di chi attratto dall'oro rosso magari pensava di portarsi via notevoli quantità di rame utilizzati nei numerosi impianti fotovoltaici che stanno sorgendo nella zona.

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