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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca Carovigno

Razzie nei cantieri edili, tante le imprese sotto tiro. Ostunese in manette

OSTUNI - Dalla rete di recinzione agli utensili. Intrufolatosi nel cantiere stava trafugando di tutto. Gli agenti del Commissariato di Ostuni lo hanno beccato mentre a bordo di un camioncino si accingeva a dileguarsi. In manette, con l’accusa di furto aggravato, è finito l’ostunese Mario Greco, 30 anni.

OSTUNI - Dalla rete di recinzione agli utensili. Intrufolatosi nel cantiere stava trafugando di tutto. Gli agenti del Commissariato di Ostuni lo hanno beccato mentre a bordo di un camioncino si accingeva a dileguarsi. In manette, con l'accusa di furto aggravato, è finito l'ostunese Mario Greco, 30 anni. Sale la tensione, dunque, tra gli imprenditori della zona. Le razzie notturne rappresentano una piaga tale da pregiudicare lo sviluppo delle aziende vittime dei banditi. Ma la risposta delle forze dell'ordine c'è, attraverso una specifica attività di controllo finalizzata a contrastare il fenomeno dei furti di attrezzi e mezzi perpetrati in danno di imprenditori ed agricoltori.

Il blitz della polizia è stato eseguito all'alba di ieri, in contrada Monti, alla periferia di Carovigno, dove sono in corso i lavori per la realizzazione di una palazzina. Greco, dopo aver caricato su un camion alcune transenne metalliche ed altri attrezzi, tutto materiale prelevato furtivamente dal cantiere edile preso di mira, si stava allontanando. E' stato tempestivamente bloccato dagli agenti, coordinati dal Dirigente Francesco Angiuli, e dalle guardie giurate dell'Istituto di vigilanza privata "La Pantera".

E' stato sufficiente che gli agenti ispezionassero il cassone del mezzo pesante, perché fosse accertata la presenza di materiale sospetto, comprese decine di costose transenne metalliche zincate, del tipo usato per la recinzione dei cantieri (del valore di alcune migliaia di euro).

A fronte delle generiche ed evasive giustificazioni fornite dal giovane ostunese, i poliziotti, in sinergia con i vigilantes, riuscivano ad appurare la provenienza delle transenne in questione, risultate di proprietà di un imprenditore edile carovignese (C. M), titolare del cantiere edile violato poco prima e attorno al quale erano ancora installate altre transenne dello stesso tipo di quelle sottratte durante l'incursione furtiva. L'imprenditore edile, senza esitazione, poco dopo avrebbe riconosciuto le transenne rinvenute e poste nel frattempo sottosequestro.

Nel corso del giro di ricognizione fatto dai poliziotti, unitamente all'imprenditore e al personale della polizia scientifica, è stato inoltre accertato che nel medesimo cantiere, oltre a innumerevoli ulteriori transenne, vi erano anche costose attrezzature ed utensili, sui quali non è escluso che il bandito solitario stesse puntando le attenzioni. Gli inquirenti sono infatti convinti che il disegno progetto da Greco fosse di ben più ampio respiro e puntasse ad un bottino consistente.

Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, Adele Ferraro, Greco (assistito dall'avvocato Gianvito Lillo) è stato quindi tratto in arresto e associato alla Casa circondariale di Brindisi. La refurtiva è stata quindi restituita all'imprenditore carovignese. L'autocarro di Greco, utilizzato per compiere l'azione criminosa, è stato infine sottoposto a sequestro.

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