Cronaca

Infortunio sul lavoro nel petrolchimico: le reazioni dal mondo sindacale

Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec chiedono un approfondimento sull'accaduto. Il segretario Cisl: "Sicurezza sul lavoro emergenza nazionale". Cisal: "In attesa di dettagli". Macchia (Cgil): "Occorre maggiore vigilanza"

BRINDISI - I sindacati chiedono “un approfondimento” sul “grave incidente sul lavoro” che si è verificato nel primo pomeriggio di ieri (giovedì 7 ottobre) all’interno del petrolchimico di Brindisi, dove due lavoratori di una ditta appaltatrice, investiti da un principio di incendio, hanno riportato ustioni in varie parti del corpo. L’incidente, si apprende da una nota congiunta delle sigle Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec, si è verificato “nella fase di preparazione di un’attività per la riparazione di un guasto su un collettore in pressione”. “Dalle informazioni ricevute – fanno sapere i sindacati - gli operai, con una consolidata esperienza lavorativa nel sito industriale, sono stati improvvisamente avvolti da un principio di incendio, scattate le misure di sicurezza interna, sono stati soccorsi e trasferiti presso il presidio ospedaliero di Brindisi”. 

“Come Segreterie Territoriali di Filctem Femca Uiltec ci asteniamo in questo momento da ogni commento, in attesa di conoscere ufficialmente la dinamica di questo grave incidente sul lavoro.  Nelle prossime ore ci attiveremo per un chiedere un approfondimento su quanto accaduto con le aziende coinvolte”. “È evidente - si legge ancora nel comunicato - che l’aumento di infortuni che sta colpendo pesantemente il mondo del lavoro in Italia deve far riflettere sulle cause di questi eventi, accrescere sempre più l’attenzione delle aziende e rilanciare campagne mirate di informazione e formazione verso la sicurezza nei luoghi di lavoro, per non abbassare mai la guardia.  Crediamo altresì che nei luoghi di lavoro debbano essere costantemente monitorati i processi produttivi e valutati in maniera sempre più approfondita i rischi da lavoro per prevenire ogni possibile incidente. Alle famiglie e ai colleghi esprimiamo la nostra vicinanza in questi difficili momenti”.

Cisl: "Sicurezza sul lavoro emergenza nazionale"

Sulla vicenda interviene anche il segretario della Cisl Taranto-Brindisi, Gianfranco  Solazzo, il quale rimarca come l’incidente avvenuto nel petrolchimico “non può esimerci dal denunciare per l’ennesima volta che la sicurezza sul lavoro è una emergenza nazionale e per questo c’è la necessità di intervenire con urgenza”.  “Solo nella giornata di ieri – prosegue il sindacalista - c’è stato un tavolo regionale convocato con urgenza dalla presidente del Consiglio pugliese Loredana Capone, su sollecitazione dei sindacati, nel corso del quale si sono chieste misure concrete per porre fine a questa scia di infortuni sul lavoro: attuare controlli rigorosi nei cantieri, adottare provvedimenti nei confronti delle aziende che non rispettano le norme sulla sicurezza e premiare quelle virtuose, incentivare programmi a tappeto e mirati alla formazione sulla sicurezza sul lavoro, incentivare controlli da parte degli enti preposti attraverso nuove assunzioni di ispettori; il tutto iniziando dall’applicazione della Legge regionale n.8 del 2014 proprio in tema di sicurezza”.

Gianfranco Solazzo-2-5

“Non è più possibile – afferma ancora Solazzo - restare nel limbo delle parole e delle continue denunce.  Ora basta si intervenga al più presto; non c’è più tempo da perdere perché si scongiuri che lavoratrici e lavoratori possano recarsi al lavoro rischiando di rimetterci la salute e talvolta la vita. Il lavoro deve ritrovare la sua dignità in tema di legalità, equità e sicurezza. Al momento auspichiamo che l’evento in questione possa risolversi al meglio per i due lavoratori e per le loro famiglie. Ma chi ha competenza in materia intervenga al più presto e faccia chiarezza su quanto accaduto!”

La posizione della Cisal

“L’Unione Cisal e la Cisal Chimici di Brindisi  - si legge in una nota a firma di Massimo Pagliara, Giovanni Mavroidis e Andrea Genoino, della segreteria provinciale della Cisal Chimici Brindisi - esprimono anzitutto sincera vicinanza ai lavoratori e alle famiglie coinvolti nell’incidente occorso ieri all’interno del Petrolchimico di Brindisi, auspicando loro pronta guarigione.
“Sull’ accaduto, contrariamente ai sermoni di circostanza ascoltati e letti in lungo e largo, riteniamo di non esprimere facili prediche che inevitabilmente creino inopportuni parallelismi con altri contesti lavorativi, considerata la notoria attenzione che nel Petrolchimico tutte le aziende e le maestranze riservano, anche in termini di formazione ed investimenti, sul rispetto di tutte le normative vigenti in tema di sicurezza e igiene del lavoro, a tutela della salute di ogni singolo lavoratore”.

“In questo momento, convinti comunque che una rondine non faccia primavera, considerata l’importanza dell’evento, restiamo in attesa di ricevere altri specifici dettagli, da condividere con le nostre rappresentanze operanti nel sito, le quali hanno immediatamente intrapreso la giusta interlocuzione con le funzioni preposte, al fine di sviscerare ogni aspetto della vicenda. Concludiamo registrando la prontezza ed efficacia con cui i preposti interni al sito sono intervenuti, gestendo l’incidente, ponendo in sicurezza gli impianti ed offrendo tempestivo soccorso ai lavoratori”.

Antonio Macchia (Cgil): "Occorre maggiore vigilanza"

“Il grave incidente sul lavoro che si è verificato nel pomeriggio di ieri al Petrolchimico di Brindisi – afferma Antonio Macchia, segretario generale della Cgil Brindisi - con due operai finiti in prognosi riservata per le ferite riportate, è l'ennesima brutta notizia che ci auguravamo di non dover apprendere”. “Quanto accaduto ieri allunga il triste ‘bollettino di guerra’ che rappresenta una vera e propria emergenza sia sul piano nazionale che su quello locale. A rendere ancora più triste la notizia dell'ultimo grave incidente sul lavoro è il fatto che si è verificato mentre in prefettura si svolgeva la Conferenza provinciale permanente - sezione II sviluppo economico e attività produttive -, per condividere e definire le linee d'azione volte a elevare gli standard di sicurezza sui luoghi di lavoro, partendo dall'analisi dei dati relativi alla incidentalità sui luoghi di lavoro. L’incontro era stato convocato a seguito del tragico incidente avvenuto la scorsa settimana a Mesagne in cui ha perso la vita il 41enne Benito Branca”. 

“Siamo vicini alla famiglia di Benito, così come alle famiglie dei due operai a cui va tutta la solidarietà della Camera del lavoro di Brindisi. Ma la solidarietà non basta. La Cgil di Brindisi è da sempre impegnata sul tema della sicurezza sui luoghi di lavoro. Non è nato a caso il nostro «Sportello per la salute e la sicurezza sul lavoro» a cui tutti possono fare riferimento per essere assistiti”.
“Attendiamo di conoscere l'esatta dinamica dei fatti per esprimere un giudizio sulla vicenda ma è ora di spezzare questo pericoloso stillicidio. La Cgil di Brindisi continuerà con ancora maggior vigore le battaglie a tutela dei lavoratori, della salute e della loro sicurezza, perché «si lavora per vivere e non per morire». Per questo continueremo a chiedere sempre più forte maggiore vigilanza, più investimenti e formazione del personale, per arrestare quanto prima questa emergenza”. 
 

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