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Giunta Carluccio: redditi, curricula e spese degli assessori

Ancora non pubblicati quelli di Carella, Romanelli e Di Donna. Super trasparente De Maria che rende note anche le dichiarazioni al Fisco dei suoi tre figli. Nessuna comunicazione sui rimborsi per missione della sindaca

BRINDISI – Ancora claudicante il Comune di Brindisi sulla strada della trasparenza con tre assessori sugli otto componenti dell’esecutivo che non hanno comunicato dichiarazione dei redditi e curriculum. Non risultano “pubblicati” i dati di Vito Carella, sin dall’inizio inserito dalla sindaca Angela Carluccio nella squadra di governo, Michele Di Donna dei Cor, arrivato dopo la staffetta interna ai fittiani, e di Mary Romanelli, l’ultima a essere chiamata per rispettare le quote rose.

Maria Lucia Romanelli assessore-2Sul sito internet dell’Amministrazione comunale di Brindisi, nel link dedicato alla trasparenza, le caselle che si riferiscono ai tre sono vuote dopo l’aggiornamento sulla composizione della Giunta Carluccio. Dal 19 maggio scorso c’è la versione numero tre. Tre rimpasti da agosto 2016. Potrebbe esserci un’altra versione con l’innesto del vice sindaco che manca dopo l’addio dell’avvocato Francesco Silvestre, in seguito alla perdita della delega ai Rifiuti che la prima cittadina ha voluto trattenere per sé. Vice sindaco facente funzioni, in caso di impedimento o assenza di Angela  Carluccio, resta al momento Mary Romanelli (nella foto accanto), laureata in Giurisprudenza.

E’ stata al timone del Comune nel periodo delle (non) dimissioni della sindaca. Non si sa, ad oggi, se abbia lavorato e dove. Si sa, invece che all’assessore spettano 2.840,46 euro lordi mensili a titolo di indennità. Stessa somma è riconosciuta a Vito Carella, titolare delle delege all’Attuazione del programma, controllo strategico e gestione, e a Michele Di Donna, responsabile politico della Programmazione economica. Per entrambi non è stato pubblicato il titolo di studio, né tanto meno sono state rese note le esperienze professionali acquisite.

Raffaele De Maria-2Super trasparente, invece, risulta essere l’assessore Raffaele De Maria dei Cor (foto accanto), titolare delle Attività produttive, perché ha aggiunto alla sua dichiarazione dei redditi quelle dei tre figli: 24.551 euro è quanto ha risulta dalla comunicazione al Fisco nel 2015, così come risulta che è comproprietario di tre fabbricati e unico proprietario di un terreno. I figli hanno dichiarato 21.100 euro, 37.455 e 36.300. Quanto alle spese elettorali, De Maria ha fatto sapere di essersi avvalso del materiale messo a disposizione dalla lista dei Conservatori e riformisti. Dal suo curriculum si apprende che ha conseguito due diplomi: uno di computista contabile nel 1961 e l’altro di perito industriale nel 1977. E’ stato dipendente della Montecatini dal ‘61 al ’96 e consigliere comunale dal 1985. Uno tra i più longevi inquilini di Palazzo di città. In qualità di assessore percepisce indennità pari a 2.840,46 euro.

Per Salvatore Brigante, assessore ai Lavori Pubblici, eletto nei Democratici per Brindisi ora diventati anche socialisti, l’indennità scende a 1.420,23 poiché continua a svolgere il suo lavoro in ospedale: è medico urologo, con reddito dichiarato nel 2015 pari a 96.315 euro. In campagna elettorale ha speso 2.500 euro. In quota alla stessa lista di Brigante, c’è l’assessore Maria Greco, chiamata e riconfermata all’Organizzazione scolastica: ha conseguito la laurea Isef a Urbino con 110 e lode, è docente di Scienze motorie e sportive dal 90 ad oggi. Reddito dichiarato nel 2015 pari a 18.950. Indennità da assessore per 1.420,23 euro.

Francesca Scatigno-2L’assessore alle Tutele Francesca Scatigno (foto al lato), titolare del centro estetico Bluette, espressione di Noi Centro,  ha consegnato la dichiarazione dei redditi 2016: 32.142 euro ed è stata la prima a farlo, indennità dopo l’ingresso in Giunta pari a 2.840,46. Dalla documentazione prodotta al Comune risultano spese elettorali sostenute per 62,40 euro. Giampiero Campo, anche lui centrista, assessore all’Urbanistica, si è laureato in Tecniche della prevenzione nell’ambiente e luoghi di lavori a Chieti con 110 e lode e ha conseguito il titolo magistrale a Bari in Scienze delle professioni sanitarie della prevenzione. Dal ’95 è dipendente a tempo indeterminato della Asl: reddito dichiarato pari a 35.975 euro, come assessore percepisce 1.420,23 euro a titolo di indennità.

Per la sindaca Angela Carluccio, avvocato, l’ultima dichiarazione dei redditi consegnata al Comune risale al 2014: 7.183 euro, il che vuol dire 598 euro al mese. Non ne risultano altre. Da quando è stata eletta prima cittadina, a fronte di una spesa per propaganda elettorale pari a 51.039 euro, percepisce una indennità mensile lorda di 4.734,10 euro. Non sono state pubblicate le somme legate a missioni istituzionali, ottenute come rimborso. Neppure dopo la polemica sul viaggio a Rimini assieme all’assessore Carella, diventato oggetto di un esposto in procura presentato da alcuni dei consiglieri di opposizione.

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