Cronaca

Trasparenza: ecco i redditi messi in vetrina da politici e dirigenti della Provincia

Chiave della trasparenza anche nella Provincia di Brindisi per aprire i cassetti di politici (che nell’ente declassato al secondo livello non godono di indennità, quindi si parla di entrate da lavoro ordinario) e dirigenti e scoprire i redditi dichiarati da chi “abita” nel palazzo che si affaccia tra via de Leo e piazza Santa Teresa

BRINDISI – Chiave della trasparenza anche nella Provincia di Brindisi per aprire i cassetti di politici (che nell’ente declassato al secondo livello non godono di indennità, quindi si parla di entrate da lavoro ordinario) e dirigenti e scoprire i redditi dichiarati da chi “abita” nel palazzo che si affaccia tra via de Leo e piazza Santa Teresa: in cima c’è l’avvocato Domenico Tanzarella da Ostuni con 95mila euro, mentre il presidente Maurizio Bruno (anche sindaco di Francavilla Fontana) scivola in fondo alla classifica con 23mila euro l’anno.

I consiglieri provinciali. C’è un abisso, infatti, tra le dichiarazioni dei redditi depositate dai due con riferimento al 2014. Brindisi Report, così come già fatto per il Comune di Brindisi e per l’Autorità portuale, ha raccolto le copie del Cud e ha stilato una classifica che dà un po’ il senso di quanto guadagnano e soprattutto presentano al Fisco i consiglieri provinciali in carica sino a quando l’Ente non sarà “estinto”.

Tanzarella, il sindaco di Ostuni più longevo, ha dichiarato 95.030 euro, somma che gli deriva anche per effetto di alcune proprietà nel territorio della Città Bianca, da cui voleva partire per raggiungere il consiglio regionale, come candidato nella lista Emiliano sindaco di Puglia. Ma non ce l’ha fatta. Nella corsa ai voti, è stato superato dall’esordiente Mauro Vizzino di Mesagne.

Il secondo posto della classifica spetta a Gregorio, detto Bebè, Anglani di Fasano: 85.950 euro è l’importo che si riferisce al reddito complessivo imponibile. Nettamente staccato, raggiunge il gradino più basso, Pierangelo Pinto: 52.427 euro che rivengono anche dall’essere amministratore unico di sue società, Blu Srl e Jap ’92 Srl.

La prima seduta del consiglio provinciale-2Il sindaco di Brindisi Mimmo Consales deve accontentarsi del quarto posto con 46.227 euro dichiarati nel 2014, quando – stando al Cud – ricopriva ancora l’incarico di socio accomandatario della società Mondovideo Sas. In quinta posizione, Salvatore Ripa di Mesagne: 41.181 euro.

Bisogna macinare parecchi euro per trovare chi occupa il gradino successivo: Vitantonio Caliandro di Villa Castelli, con un reddito pari a 28.726. Per un soffio “batte” Corrado Tarantino di Carovigno che si è fermato a 27.737 euro. In ottava posizione, Francesco Locorotondo, di Ceglie Messapica, a cui spetta il titolo di vice presidente della Provincia: reddito dichiarato nel 2014 uguale a 25.358. Solo nono, chi invece è il numero uno dell’Amministrazione provinciale, Maurizio Bruno, di Francavilla Fontana, che è anche il segretario provinciale del Pd: 23.150 euro.

Decima della lista Grazia Neglia di Fasano con 16.629. Subito dopo si piazza Vincenzo Attorre di San Vito dei Normanni con 12.744 euro, quindi Sara Sardelli di Mesagne con 5.148 e infine Giuseppe Cavallo della Città degli Imperiali, il quale ha dichiarato 777 euro, dopo aver precisato di essere socio al cinquanta per cento di tre società: Fer.Metal Sud srl, operante nel settore del commercio all’ingrosso di rottami, la G.I Immobiliare, attiva nella mediazione immobiliare e l’Europa Ambiente nel trasporto di merci su strada.

I dirigenti provinciali. Più alti i redditi percepiti dai dirigenti della Provincia, legati agli stipendi riconosciuti dall’amministrazione, dopo aver fatto la somma di cinque elementi: parte tabellare uguale per tutti a 43.625 euro e 66 centesimi più retribuzione di posizione per il 2014 più quella di posizione per gli anni passati più quella di risultato e infine “altri compensi”.

In vetta alla classifica c’era il direttore generale nonché segretario generale, Guido De Magistris, con 157.846,06 euro. C’era perché è andato in pensione lo scorso 4 giugno, salutato con una cerimonia. Della somma percepita, 51.125,74 euro derivavano dai diritti di segreteria.

Secondo posto che, a questo punto, diventa il primo per l’ingegnere Vito Ingletti, dirigente dei servizi Viabilità, mobilità, trasporti eccezionali, polizia provinciale e protezione civile: 113.695,94 euro, risultato della somma tra 43.749,81 di posizione, 1.353,08 di posizione del passato, 24.124,69 di risultato e 842,70 per altro.

Scorrendo gli stipendi, subito dopo si incontra l’avvocato Mariangela Carulli, dirigente dell’Ufficio Affari legali: la retribuzione totale ammonta a 109.047,60 euro, di cui 40592,63 per la parte di posizione più 10.148,14 per quella degli anni passati più 2.351,45 per il risultato e 12.329,72 a titolo di “altro”.

A seguire Sergio Maria Rini, dirigente dei settori Tecnico, edilizia scolastica, servizi tecnologici, risorse immobiliari, pianificazione territoriale, ufficio unico del Pit7 e politiche comunitarie, con 102.779,05 euro: 42.396,64 per la posizione, 902,06 per quella degli anni precedenti e 15.854,69 per il risultato.

Supera l’asticella dei centomila euro l’anno, sia pure per poco, Fernanda Prete, dirigente dei servizi Sicurezza sociale, organizzazione, gestione e amministrazione del personale, appalti e contratti: 100.081,46 euro, determinato dall’addizione della posizione per 44.651,88, della posizione per il passato uguale a 1.353,08 e del risultato per 10.450,84.

La casella successiva è occupata da Pasquale Epifani, dirigente dei settori Ambiente, Ecologia e difesa del suolo: 97.338,05 euro, scaturita dalla somma tra la retribuzione di posizione pari a 43.298,71, quella di posizione per il passato  2.706,18 e quella di risultato per 7.707,50. Dopo di lui c’è Anna Carmela Picoco con 93.051,91 euro: parte di posizione uguale a 42.847,74, più 1353,09 per quella del passato e 5.225,42 per il risultato.

Ultimo posto della classifica per Alessandra Pannaria, responsabile delle Politiche attive del lavoro e della formazione: 92.375,34 euro, risultato del conteggio di due soli elementi, retribuzione di risultato pari a 43.524,26 e risultato per 5.225,42.

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