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Cronaca

Redditi trasparenti, il primo è del consigliere comunale Lo Martire

L'avvocato cassazionista eletta per Brindisi popolare ha consegnato copia della dichiarazione 2017: "Invito il sindaco a fare altrettanto". Compensi professionali per 141.601, spese elettorali pari 300 euro

BRINDISI - Se l'assessore Oreste Pinto, titolare della delega ai Lavori Pubblici, è stato il primo dei componenti della Giunta a consegnare al Comune copia dell'ultima dichiarazione dei redditi, tra i consiglieri il primato spetta a Carmela Lo Martire, avvocato cassazionista, eletta nella lista Brindisi popolare: dagli atti trasmessi in nome della trasparenza, risultano compensi professionali pari a 141.601 euro. 

La dichiarazione dei redditi

"Nessun segreto", dice il consigliere di opposizione. "Io il mio dovere in termini di trasparenza, così come sancito dal legislatore, l'ho fatto. Invito il sindaco Riccardo Rossi e gli altri assessori a fare lo stesso. Comprendo che la Giunta Rossi si sia messa subito al lavoro, ma mi chiedo come mai solo quattro assessori su otto, ad oggi, si siano ricordati di adempiere: comunicare, ai fini della pubblicazione, queste informazioni è un dovere imposto dal legislatore”, dice. Nessuna comunicazione risulta  dai tecnici Borri, Covolo, De Vito e neppure da Masiello e Lopalco.

La copia della dichiarazione è stata consegnata al responsabile della Trasparenza per l’Amministrazione comunale di Brindisi, Angelo Roma, copia della propria dichiarazione dei redditi relativa all’anno 2017.Il consigliere ha allegato, inoltre, comunicazione sulla situazione patrimoniale, sempre in onore della trasparenza, in aderenza a quanto previsto dal decreto legislativo 33 del 2013, con il quale è stata riordinata la disciplina sugli obblighi di pubblicità, diffusione di informazione da parte delle Pubbliche Amministrazioni e trasparenza. Dagli atti risulta la proprietà di quattro unità immobiliari.

L'invito al sindaco

“E’ vero che ci sono tre mesi di tempo dalla nomina, stando a quanto previsto dal legislatore per tale comunicazione, ma è altrettanto vero che da chi ha fatto della trasparenza un proprio punto di forza ed un cavallo di battaglia elettorale, ci saremmo aspettati queste comunicazioni come primo atto proprio in ossequio al principio della trasparenza e della partecipazione", dice Lo Martire. "Sicuramente non mancherà il primo cittadino Riccardo Rossi, persona sensibile a tali tematiche, a sollecitare chi ancora non ha adempiuto".

L'anagrafe degli eletti

Il consigliere Lo Martire ha anche trasmesso a Palazzo di città, documentazione che attesta le spese sostenute nel periodo della campagna elettorale : 300 euro. "Mi farò promotrice nella prima seduta utile di Consiglio comunale di una mozione finalizzata a istituire una anagrafe degli eletti dalla quale si possa evincere tutta l’attività istituzionale degli eletti, perché i cittadini possano rendersi conto del lavoro svolto”.

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