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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca Ceglie Messapica

Reddito da rapine, confiscati i beni ad un altro pregiudicato di Ceglie

CEGLIE MESSAPICA – Nuovo colpo ai beni della malavita. Alle prime luci dell’alba di oggi i militari della compagnia della Guardia di Finanza di Ostuni, hanno eseguito una nuova misura di prevenzione patrimoniale che riguarda beni mobili e immobili riconducibili a un noto pregiudicato di Ceglie Messapica, Nicola Nigro, 37 anni. Il sequestro ha per oggetto un’abitazione e due box auto, alla periferia della città. Beni di proprietà appartenenti di fatto al pregiudicato, sebbene intestati formalmente a un suo familiare.

CEGLIE MESSAPICA - Nuovo colpo ai beni della malavita. Alle prime luci dell'alba di oggi i militari della compagnia della Guardia di Finanza di Ostuni, hanno eseguito una nuova misura di prevenzione patrimoniale che riguarda beni immobili riconducibili a un noto pregiudicato di Ceglie Messapica, Nicola Nigro, 37 anni. La confisca ha per oggetto un'abitazione e due box auto, alla periferia della città. Beni appartenenti di fatto al pregiudicato, sebbene intestati formalmente a un suo familiare.

La misura di prevenzione patrimoniale è stata eseguita dai baschi verdi nel corso di una operazione effettuata al ridosso del centro abitato di Ceglie, in un quartiere residenziale. Al termine di complesse indagini e su disposizione della competente autorità giudiziaria sono stati così confiscati beni per un valore di 200.000 euro nei confronti di Nigro.

Si tratta dell'ennesima confisca eseguita dalle "fiamme gialle" e dalla Procura di Brindisi utilizzando la norma introdotta dal "Pacchetto Sicurezza" varato dal governo centrale, che consente confische anche post mortem o in caso di cessazione della pericolosità del soggetto. Conta solo la provenienza illecita del bene. Nicola Nigro nel gennaio del 2009 finì in manette insieme ad altre sei persone, a margine dell'operazione "Raptor". L'ordinanza di custodia cautelare in carcere fu emessa dal gip Simona Panzera, con l'accusa, a vario titolo e in concorso tra loro e con altri, di rapine a mano armata, furti, introduzione nello Stato e spendita di banconote false, detenzione e porto abusivo di armi comuni da sparo, oltre che, per qualcuno di essi, di inosservanza agli obblighi della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno.

Gli arresti furono eseguiti a Ceglie Messapica, Oria e Squinzano. Per gli inquirenti, quel gruppo era "pronto a tutto": specializzato in scorribande e assalti armati, lungo un raggio di azione che oltre alla provincia di Brindisi abbracciava anche il fronte ionico salentino. Nel mirino della banda alcuni esercizi commerciali. Gli accertamenti patrimoniali, eseguiti dai finanzieri - coordinati dal capitano Massimo Otranto, comandante della compagnia di Ostuni - e dalla Procura di Brindisi hanno evidenziato come Nigro nel tempo abbia mantenuto un tenore di vita notevolmente superiore alle sue reali possibilità economico-finanziarie.

Soltanto una settimana fa, le stesse Fiamme gialle della Città bianca, avevano notificato ed eseguito analogo provvedimento a carico di un altro noto pregiudicato del posto: Rocco Francioso, 33 anni, implicato, con l'accusa di concorso in rapina, anche nel sanguinoso assalto alla Banca Commerciale Italiana di Francavilla Fontana che nel luglio del 2000 costò la vita, nel corso di un conflitto a fuoco con i banditi, al maresciallo dei carabinieri Antonio Dimitri, di Manduria. Il provvedimento emesso a suo carico dal Tribunale brindisino riguardava una villetta alla periferia del paese, un garage annesso alla medesima abitazione ed un'autovettura "Fiat Grande Punto", per un valore complessivo di 300.000 euro.

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