Cronaca

Registro tumori Puglia 2014: "A Brindisi l'incidenza è nella media regionale"

"A Brindisi non c'è una situazione catastrofica rispetto alle altre provincie e rispetto alla media meridionale e nazionale circa l'incidenza dei tumori. Certo è che c'è da approfondire e cercare di capire le cause riguardo, ad esempio, all'aumento dei tumori epatici che potrebbero essere collegato a cause di natura ambientale"

BRINDISI – “A Brindisi non c’è una situazione catastrofica rispetto alle altre provincie e rispetto alla media meridionale e nazionale circa l’incidenza dei tumori. Certo è che c’è da approfondire e cercare di capire le cause riguardo, ad esempio, all’aumento dei tumori epatici che potrebbero essere collegato a cause di natura ambientale, in linea di massima, comunque, la situazione nel Brindisino è nella media”. E’ questo il commento di Giorgio Assennato, presidente del comitato tecnico scientifico del Registro tumori Puglia riguardo al rapporto di attività del 2014 del Registro tumori Puglia presentato oggi alla stampa dal presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, dall’assessore a Welfare Donato Pentassuglia, dalla coordinatrice del registro, Lucia Bisceglia, dal direttore generale di Ares Puglia, Ettore Attolini, dal direttore scientifico dell’Irccs oncologico Giovanni Paolo II di Bari, Attilo Guarini.grafico tumore tiroide-2

Nel dettaglio il Registro tumori dell’Asl di Brindisi che si riferisce a dati che vanno dal 2006 al 2008 è in fase di accreditamento alla “mappa dei registri tumori di popolazione” gestita da Airtum (associazione italiana registro tumori) ma i risultati sono già nella disponibilità dei tecnici. I dati brindisini sono stati confrontati con le Asl di Taranto (anni 2006-10), Lecce (2003-2007), Barletta-Andria-Trani (2006-2009), Foggia (2006), Bari (2006) e con i dati del Pool Airtum 2006-2009 (Pool 38 Registri tumori) e i dati dei registri tumori Airtum 2006-2008 del Sud e Isole (Sud).

Secondo gli studi effettuati tra il 2006 e il 2008 nel Brindisino per quanto riguarda l’insieme dei tumori maschili e femminili l’incidenza è in linea con le altre provincie pugliesi e leggermente inferiore di quella dei dati Airtum pool nazionali. Sempre per quanto riguarda gli uomini l’incidenza di neoplasie a “testa e colon”, colon retto e ano, stomaco, pancreas, prostata e leucemia è in linea con l’incidenza della altre provincie pugliesi. Superiore rispetto a Foggia Bat, Lecce e Bari ma inferiore a Taranto, invece, l’incidenza di tumori alla Tiroide. Superiore rispetto a Foggia, Bari e Bat anche l’incidenza dei tumori alla vescica, che risulta, invece, inferiore rispetto a Lecce. Per quanto riguarda neoplasie a “rene e altri organi urinari”, invece, nel Brindisino l’incidenza è in linea con Bari e Bat e inferiore rispetto a Lecce, Foggia e Taranto.

Per quanto riguarda i tumori femminili, l’incidenza dei tumori a mammella è in linea con Taranto e Bat e superiore rispetto a polmone donne-2Lecce, Foggia e Bari. Per i tumori a ovaio l’incidenza nel Brindisino è in linea con Foggia, inferiore a Bat, Lecce e Taranto e superiore rispetto a Bari. Per i tumori al corpo dell’utero l’incidenza è in linea con tutte le altre province tranne Bari. Superiore rispetto a tutte le altre provincie, invece, l’incidenza del tumore al polmone e bronchi.

Soddisfatto del rapporto il governatore della Puglia, Nichi Vendola: “Dobbiamo conoscere le malattie che si sviluppano sul nostro territorio perché  quelle malattie ci raccontano della qualità della vita, del modello di sviluppo di quel territorio e quindi il registro tumori è il disvelatore delle cose che accadono in quel territorio. Conoscere quindi le malattie dei territori significa poter far meglio le politiche che possono portare benessere alla popolazione di quel territorio”. (nella foto a sinistra l'incidenza del tumore a polmone e bronchi nella donna)

“Lo sviluppo delle conoscenze epidemiologiche del proprio territorio è fondamentale per capire dove fare investimenti importanti per rimuovere le cause che producono lo sviluppo, in questo caso dei tumori. Il registro tumori è lo strumento fondamentale per Nichi Vendolaorientare le politiche della salute. Siamo orgogliosi di questo strumento e della sua unicità nel panorama nazionale e pensiamo che questo incoraggi anche la fioritura di attività di ricerca oltre che di assistenza sempre più evoluta”.

“Noi oggi abbiamo il vanto in Puglia di aver messo in campo il primo registro dei tumori di carattere regionale. Questo significa che le diverse Asl raccolgono dati che vengono elaborati con criteri omogenei nell'istituto oncologico Giovanni Paolo II ed è la costruzione di un vero e proprio network della ricerca. Questo è assolutamente fondamentale, perché  poter vedere quanto l’inquinamento industriale, l’inquinamento del territorio rurale, i problemi legati allo smog, quanto sono incidenti nello sviluppo delle patologie tumorali è molto importante. Si tratta di rendere l’organizzazione sanitaria sempre più capace di guardare in profondità il territorio".

“E’ un lavoro straordinario quello che è stato fatto. Il professor Assennato ricorderà l’impazienza del Presidente della Regione nell’indicare questo come obiettivo particolare. Particolare perché - ha spiegato Vendola - non è la somma di diversi registri tumori come in altre regioni, registri tumori costruiti cioè  con metodologie tra di loro differenziati e quindi non comparabili. Ma è un registro tumori regionale che consente confronti territoriali omogenei avendo, tutti gli attori interessati, costruito un network di ricerca, unificato le metodologie di raccolte dati e unificata la loro elaborazione. Questa è la differenza con gli altri registri tumori. Non è una vanteria sciocca, è stato un obiettivo perseguito affrontando tutta la complessità del raccordo e della interconnessione tra i diversi territori”.

Il Registro Tumori Puglia è stato istituito con Dgr 1500/2008, unico in Italia a nascere prevedendo una copertura regionale, con un centro di coordinamento presso l’Irccs oncologico di Bari e sei sezioni periferiche nelle Asl pugliesi che utilizzano procedure standardizzate ed omogenee in linea con i documenti di riferimento degli enti di accreditamento nazionali e internazionali.

totale tumori femminili-2Gli obiettivi del Registro Tumori Puglia sono: la misurazione della mortalità e della incidenza del cancro in modo omogeneo e standardizzato sull’intero territorio; la redazione di una relazione annuale sulla frequenza della patologia neoplastica in Puglia e sullo stato di prevenzione primaria e secondaria del cancro, sulla base della quale individuare aree critiche e priorità; lo svolgimento di indagini epidemiologiche intese a stimare i rischi cancerogeni nel territorio regionale; il supporto all’assessorato per le Politiche della Salute e alle Aziende Sanitarie Locali per la pianificazione e l'attuazione di interventi di prevenzione primaria e secondaria, la valutazione dell'efficacia di programmi di screening per i tumori e dell'impatto di programmi di prevenzione primaria rivolti alle persone ed all'ambiente di vita e di lavoro; il monitoraggio e la valutazione dei dati relativi all’accesso e alla qualità dei servizi diagnostici e terapeutici, alla sopravvivenza dei pazienti affetti da cancro, fornendo confronti con altre regioni o paesi e indicazioni utili alla programmazione sanitaria; l’avvio delle attività ha avuto tempi diversi nelle province pugliesi: la prima delle sezioni Rt Puglia a partire, su specifica indicazione dell’Assessorato alle Politiche della Salute, è stata la Asl di Taranto, seguita dalle Asl Bt e Brindisi. Nella Asl di Lecce il registro era nato nel 2006 con un finanziamento della Provincia ed è attualmente parte della rete del Registro Tumori Puglia (nella foto a sinistra l'incidenza dei tumori femminili)

All’inizio del 2012 la registrazione dei tumori è stata avviata anche nelle Asl Foggia e Bari, configurando il Registro Tumori Puglia come una federazione di registri provinciali che condividono dati, metodologie e strumenti. Nel 2013, con la deliberazione di giunta regionale n. 1197, il totale tumori maschili-2Registro Tumori Puglia diventa attività istituzionale delle aziende ed Enti del Sistema Sanitario della Regione Puglia. Le attività del Registro Tumori Puglia sono state finanziate dalla Regione Puglia, tramite il Servizio programmazione assistenza territoriale e prevenzione, con oltre un milione di euro, cui si sono aggiunti dal 2013 fondi della ricerca corrente dell’Irccs oncologico Giovanni Paolo II di Bari destinati al centro di coordinamento regionale. Organo di indirizzo e programmazione del Registro Tumori Puglia è il Comitato Tecnico Scientifico, presieduto dal professor Giorgio Assennato.

Ad oggi tutti i registri provinciali sono stati in grado di produrre stime di incidenza delle malattie neoplastiche; nel 2013 sono stati accreditati dall’Associazione Italiana Registri Tumori i Registri delle Asl Taranto e Lecce; nel 2014 l’importante riconoscimento è stato conseguito anche dalla Asl BT; attualmente è in corso il processo di accreditamento del Registro di Brindisi. (nella foto a destra l'incidenza dei tumori maschili)

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