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Cronaca San Pietro Vernotico

Rems, approvato progetto esecutivo: no da maggioranza e parte dell'opposizione

Approvato il progetto esecutivo, da 4 milioni di euro, per la realizzazione di una Residenza per esecuzioni delle misure di sicurezza (Rems) in un’ala del comprensorio sanitario “Ninetto Melli”

SAN PIETRO VERNOTICO – Approvato il progetto esecutivo, da 4mlioni di euro, per la realizzazione di una Residenza per esecuzioni delle misure di sicurezza (Rems) in un’ala del comprensorio sanitario “Ninetto Melli” di San Pietro Vernotico. La delibera è stata pubblicata ieri, giovedì 14 giugno, sull’albo pretorio on line della Asl di Brindisi e già sono scoppiate le polemiche.

Su questo argomento, maggioranza, parte dell’opposizione e cittadini sono sulla stessa linea: tutti contrari alla realizzazione di una Rems a San Pietro Vernotico. Il sindaco Pasquale Rizzo a maggio dello scorso anno, quando era consigliere di opposizione, ha presentato un ricorso al Tar contro la trasformazione del Melli in Pta in cui è affrontato anche il discorso Rems, trattandosi di uno degli aspetti inseriti nel “Progetto di Riconversione dell’ospedale di S. Pietro Vernotico mediante riqualificazione in Presidio territoriale di Assistenza (Pta)” appovato con delibera del Dg della Asl di Brindisi il 27 marzo 2017.

rizzo manifestazione melli-2

“In tale progetto, condiviso con il presidente della Regione Puglia, l’assessore al Welfare, il direttore del dipartimento Politiche per le Promozione della Salute ed il sindaco di San Pietro Vernotico, si prevede all’interno delle attività di competenza dell’Area della Salute Mentale la realizzazione della Rems definitiva pubblica per n.20 posti letto”, si legge nell’ultima delibera della Asl che ripercorre tutte le fasi che hanno portato all’approvazione del progetto esecutivo.

Il percorso verso la Rems

Il percorso parte nel 2015 quando l’Asl d Brindisi “per dare attuazione alla delibera di G.R. Regione Puglia n.1841 del 02/09/2014, che recepiva la scelta definita in accordo con il Comune di Carovigno, di realizzare la struttura sanitaria in oggetto sul suolo aziendale (ex Ist. Del Prete), attivava con deliberazione n.2140/2015, una procedura negoziata senza pubblicazione del bando di gara ed aggiudicazione con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, al fine di individuare un professionista a cui affidare l’incarico di redigere il progetto preliminare per la struttura in argomento, da porre a base di gara per un appalto integrato complesso”.

Individuato l’ingegnere a cui affidare l’incarico per la realizzazione del progetto, successivamente la Asl di Brindisi ha sollecitato il progettista “a redigere in tempi strettissimi ogni atto tecnico-amministrativo utile per presentare al Comune di Carovigno la richiesta di un permesso a costruire della Rems” . Tale documentazione tecnica è stata presentata al Comune di Carovigno il 28 aprile del 2016.

ospedale melli foto antica-2

Ma “il Comune di Carovigno non si è espresso, in alcuna forma”. Il 22 dicembre dello stesso anno la Asl “Ha chiesto informazioni all’amministrazione comunale sullo stato del procedimento amministrativo finalizzato all’ottenimento del permesso a costruire e anche tale ultima richiesta non ha avuto alcun riscontro”.

Essendo necessario da parte della Asl di Brindisi provvedere alla realizzazione di una Rems nel proprio territorio “esigenza questa più volte sollecitata dalla Regione Puglia”, l’azienda ha valutato la possibilità di realizzare la Residenza in una struttura di proprietà situata in un altro comune così “ha presentato uno studio di fattibilità per la realizzazione di una Rems provvisoria pubblica, negli ambienti della struttura ospedaliera di S. Pietro Vernotico, in alternativa alla soluzione ipotizzata in Carovigno”. Già interessato dal Piano di riordino ospedaliero.

A questo punto va ricordato che contro la trasformazione del Melli è nato un comitato di cittadini che si è opposto con proteste, cortei e presidi vari. Appoggiando anche il ricorso al Tar presentato dall’avvocato Rizzo.

La manifestazione del 2 aprile 2017

“Lo Studio anzidetto ha permesso di verificare la fattibilità tecnica dell’intervento in relazione alle strutture edilizie esistenti nel comprensorio del "Ninetto Melli" in S. Pietro Vernotico, individuando alcuni aspetti favorevoli che permettono di garantire i requisiti minimi strutturali richiesti dalla normativa di settore, con modesti interventi edilizi e con un aggiornamento degli impianti tecnologici” . Con l’approvazione del Piano di riordino ospedaliero Regionale (del 28/02/2017) “che confermava tra l’altro la disattivazione del P.O. “Ninetto Melli” in S. Pietro Vernotico e la sua riconversione in Pta” è stato definitivamente avviato il percorso per la realizzazione della Rems. Il 14 febbraio 2018 è stato presentato il progetto che prevede una spesa di 4.115.000 di euro. “Il finanziamento dell’opera avverrà per 3.727.800 con risorse rivenienti dalla Dgr 2 settembre 2014 n. 1841 e per 387.200,00 con fondi propri di bilancio”.

Con la delibera del 14 giugno scorso è stato dato mandato “al direttore Area Gestione Tecnica di redigere, in base a quanto previsto nel presente provvedimento, il bando di gara ed il relativo disciplinare da approvarsi con successivo provvedimento”.

Le reazioni di maggioranza e opposizione 

Davanti a queste nuove disposizioni, Totò Mariano, candidato sindaco al comune di San Pietro Vernotico e ora consigliere di opposizione, sul suo profilo Facebook ha annunciato il suo No alla Rems, chiedendo un consiglio monotematico sulla Piano di riordino ospedaliero. La candidata sindaco dei 5 stelle, Cinzia Carrisi, anch’essa consigliere di opposizione, ha annunciato in un comunicato stampa, di aver protocollato un documento chiedendo al sindaco Pasquale Rizzo “quali siano le azioni che intende mettere in atto per evitare la realizzazione di tale struttura. Nel frattempo noi come M5S ci stiamo interfacciando con i nostri portavoce regionali e nazionali e a breve organizzeremo una manifestazione per sollecitare e sensibilizzare l’Asl e l’amministrazione comunale”.

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L’ex deputata del Pd Elisa Mariano, anch’essa contraria alla realizzazione della Rems, invece si è affidata al sistema di messagistica Whatsapp per annunciare il suo No “allo stravolgimento del Melli”. Si dice pronta a presentare un’interrogazione parlamentare “per conoscere l'orientamento della Ministra Grillo sulla vicenda”. “È inaccettabile che sino ad ora della riconversione in Pta del nostro ospedale non si sia vista l'attivazione nemmeno del più banale dei servizi o delle prestazioni afferenti alla sanità territoriale e che, invece, si proceda speditamente solo sul progetto Rems. Ritengo sia opportuno che si esprima anche il nostro consiglio comunale appena insediato con l'obiettivo di impegnare sindaco e giunta ad intervenire con ogni mezzo per evitare che una gran parte del Ninetto Melli sia trasformata in una Rems e per far sì che si riavvii e si rilanci, da subito, un' interlocuzione positiva ed alla pari tra Asl e comunità sampietrana rispetto al futuro del nostro ospedale Ninetto Melli".

Ma su questo aspetto, come già anticipato, la maggioranza è in linea con parte dell’opposizione. “La Rems a San Pietro non si deve fare e questo aspetto è già stato affrontato nel ricorso che abbiamo presentato a maggio dello scorso anno. Presenterò un’ulteriore istanza per vedere se si può bloccare il bloccabile. Il consiglio comunale certamente affronterà questo tema – spiega Rizzo – sicuramente non sarà monotematico solo perché i tempi si allungherebbero non essendo ancora stato fatto il consiglio di insediamento dell’amministrazione. Preferisco affrontare l’argomento già durante il primo consiglio comunale, magari presentando un documento aperto sul presidio ospedaliero di San Pietro Vernotico in modo che ognuno possa dare il suo contributo. Vedremo anche di coinvolgere i territori limitrofi, i nuovi sindaci”.

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