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Cronaca

"Brindisi vola a canestro" e il palasport: "Pressing sulla nuova giunta"

Riceviamo, e pubblichiamo, un commento del presidente dell'associazione "Brindisi vola a canestro", Giuseppe Tramacera, a proposito dell'editoriale di Vittorio Bruno Stamerra sulla crisi del basket brindisino e nazionale

BRINDISI - Riceviamo, e pubblichiamo, un commento del presidente dell'associazione "Brindisi vola a canestro", Giuseppe Tramacera, a proposito dell'editoriale di Vittorio Bruno Stamerra sulla crisi del basket brindisino e nazionale, da noi pubblicato ieri 14 novembre, dal titolo "Dopo l'onta di San Siro, due pensieri anche sul basket".

Quale neo presidente dell'associazione “Brindisi Vola a Canestro”, nel leggere un recente articolo pubblicato su Brindisireport.it, prendo atto con soddisfazione che l’autore, rispettabile esponente della società civile oltre che pregiato giornalista quale è il dottor Vittorio Bruno Stamerra, consideri meritoria l'iniziativa di alcuni appassionati (gli associati di “Brindisi Vola a Canestro”, appunto) di supportare gli sforzi economici di chi, con sacrificio personale e dedizione, consente alla nostra città di godere da anni di uno spettacolo sportivo di primo livello, cioè i dirigenti della New Basket Brindisi.

Invito, pertanto, lo stesso dottor Vittorio Bruno Stamerra, che si autodefinisce appassionato di basket da oltre 50 anni, a iscriversi anch'egli all’sssociazione per sostenere l’impegno della New Basket Brindisi. Sicuramente sarà il benvenuto e accolto, come accaduto a tutti gli altri associati, con gaudio e soddisfazione, stante la condivisione d’intenti. Tuttavia, non posso esimermi dall'esprimere il mio fermo dissenso sulle valutazioni critiche mosse nell’articolo alla presunta inoperosità dell'associazione nello stimolare l'amministrazione comunale sulla necessità di costruire un nuovo e più ampio palasport.

Come il dottor Vittorio Bruno Stamerra certamente saprà, allo stato attuale il commissario straordinario, tenuto a una gestione ordinaria del Comune, non può assumere alcuna iniziativa in tal senso, per cui qualsiasi intervento diretto nei suoi confronti da parte di chiunque sarebbe inopportuno e assolutamente inutile. E’ noto che l’sssociazione, al pari di tutti gli appassionati di basket di Brindisi e persino della Puglia, desideri che questo territorio in tempi ragionevoli si doti di un impianto moderno, funzionale, capiente e in regola a quanto disposto dalla Federazione Italiana Pallacanestro, di concerto con Lega Basket.

Più volte questo auspicio è stato manifestato pubblicamente da me e da tutti gli associati, trovando ampia eco in tutti i settori cittadini. Ciò per continuare a ospitare incontri di serie A e, più in generale (perché tale è lo spirito che anima l’Associazione), eventi ad alto livello di qualunque sport nonché di spettacolo, intrattenimento, cultura. Concludo, assicurando il dottor Vittorio Bruno Stamerra che, non appena la città avrà riacquistato la sua normale operatività con l’elezione del nuovo sindaco e della nuova giunta, l'associazione non mancherà di tornare a far sentire la sua voce, nella consapevolezza (è bene precisarlo) che il problema "nuovo palasport" involge problematiche di natura finanziaria e di profilo politico che non competono a chi vuole perseguire solo interessi di natura sportiva e di supporto alla New Basket Brindisi. 

Risponde Vittorio Bruno Stamerra 

Non ci fosse stato l’ultimo rigo della garbatissima replica del dott. Tramacera, condividendone lo spirito, non avrei ulteriormente replicato. Tramacera così conclude: “(…) nella consapevolezza (è bene precisarlo) che il problema 'nuovo palasport' involge problematiche di natura finanziaria e di profilo politico che non competono a chi vuole perseguire solo interessi di natura sportiva e di supporto alla New Basket Brindisi”.

E su questo non ci siamo proprio. Nessuno chiede alla “Vola a Canestro” di diventare partito o di impegnarsi politicamente, ma se offrire un contributo di idee e di progetti serve a contribuire al raggiungimento dell’obiettivo, io l’associazione la trasformerei persino in un reggimento di cosacchi! Ci vuole altro che il solito tartufesco “politicamente corretto” per non disturbare il manovratore!

Anche a Fasano c’era un commissario prefettizio, la dott.ssa Erminia Cicoria, e partecipando ad un bando pubblico supportato da una legge dello Stato, si progettò il nuovo palazzetto e se ne chiese, ottenendolo, il relativo finanziamento (soldi pubblici!). Chi impedisce al nostro commissario di fare altrettanto? Quale legge lo vieta? Stupisce invece il contrario, considerato che a suo tempo per la costruzione del nuovo palazzetto già si espresse positivamente il consiglio comunale.

Grazie infine per l’invito ad aderire all’Associazione, lo avrei fatto volentieri ma – come già ho spiegato a chi nel passato mi aveva rivolto analogo invito - sino a quando avrò voglia di scrivere le mie opinioni sulla stampa, intendo farlo  libero da ogni vincolo di appartenenza. Una regola che rispetto sin dal 1982.

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