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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca

Residuati bellici in aeroporto: Genio guastatori impegnato nella bonifica

E' stata appurata l'origine dei frammenti metallici ritrovati nell'area dell'aeroporto del Salento in cui sostano gli aerei, interessata da lavori di ampliamento. Si tratta di un proietto di artiglieria inglese da 88 millimetri risalente alla seconda guerra mondiale. Il residuato bellico è stato "inertizzato" nel pomeriggio di oggi da una squadra dell'11esimo Reggimento genio guastatori con sede a Foggia

BRINDISI – E’ stata appurata l’origine dei frammenti metallici ritrovati nell’area dell’aeroporto del Salento in cui sostano gli aerei, interessata da lavori di ampliamento. Si tratta di un proietto di artiglieria inglese da 88 millimetri risalente alla seconda guerra mondiale. Il residuato bellico è stato “inertizzato” nel pomeriggio di oggi, 15 ottobre, da una squadra di militari dell’11esimo Reggimento genio guastatori con sede a Foggia, coordinata dal maggiore Michele Manna.

All’operazione hanno preso parte anche il primo maresciallo Antonio Lucente e il caporal-maggiore scelto Antonio Tozzi. La potenziale presenza di un ordigno era stata segnalata nella giornata di ieri dagli operatori della ditta, la Vilona, che sta effettuando un intervento di bonifica dei campi.  La società ha subito informato dell’accaduto la prefettura, che a sua volta ha attivato il protocollo previsto in caso di ritrovamento di un presunto ordigno.

La squadra dell’11esimo genio guastatori, inquadrata nella Brigata Pinerolo di Foggia (in missione in Libano da qualche giorno), ha raggiunto ieri l’aeroporto di Brindisi per un primo sopralluogo. Stamani, prima di raggiungere il sito in questione, i guastatori si sono diretti a Gioia del Colle per bonificare un terreno in cui era stata trovata una bomba d’aereo da 100 chilogrammi.

Ma il loro impegno nello scalo aeroportuale brindisino non si è ancora concluso. Domani, infatti, la squadra diretta dal maggiore Manna tornerà sul posto per appurare l’origine di ulteriori oggetti metallici rilevati dalla Vilona, a svariati metri di profondità nel sedime di pertinenza in cui si sta effettuando la bonifica.

La possibilità che possa trattarsi di altri residuati bellici è concreta. E dal maggiore Manna arriva l’invito a non fare gli eroi quando ci si imbatte in questo tipo di ordigni. Il primo pensiero, infatti, deve essere quello di informare le forze dell’ordine. 
 

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