Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

I pakistani negano la violenza sessuale ma restano in carcere

Sono stati sottoposti a interrogatorio i due stranieri arrestati dalla polizia la notte fra lunedì e martedì con l'accusa di aver abusato sessualmente di un giovane nei pressi della stazione ferroviaria di Brindisi

BRINDISI – Si sono dichiarati estranei al reato di violenza sessuale i due pakistani che la notte fra lunedì (21 febbraio) e martedì sono stati arrestati dalla polizia con l’accusa di aver abusato di un 21enne della provincia di Brindisi nei pressi della stazione ferroviaria del capoluogo. Rab Nawaz, difeso dall’avvocato Francesco Bianco, e  Ali Imram, assistito dall’avvocato Rocco Pomes, si sono presentati stamani davanti al gip del tribunale di Brindisi nell’ambito dell’interrogatorio di convalida dell’arresto, in presenza anche di un interprete.

L’arresto in flagranza (contestata dai legali, in quanto i rispettivi assistiti sono stati individuati e fermati sulla base di gravi indizi acquisiti successivamente alla violenza) non è stato convalidato. Il giudice ad ogni modo ha applicato la misura cautelare in carcere. I pakistani, entrambi senza fissa dimora, hanno riferito che quella sera si trovavano nella zona della stazione ferroviaria di Brindisi per trascorrervi la notte. Hanno ammesso di aver esagerato con l’alcol e di aver parlato con la vittima, ma hanno negato di averne abusato sessualmente. Stando alla tesi difensiva, inoltre, le immagini delle telecamere acquisite dagli investigatori non sarebbero state esaustive riguardo alla condotta contestata agli indagati.

Ben altro è lo scenario ricostruito dai poliziotti della Sezione volanti e della Squadra mobile di Brindisi. Sulla base di quanto appurato dalle forze dell’ordine, infatti, la vittima si trovava davanti alla fermata dell’autobus dopo una serata trascorsa con gli amici, quando è stata dapprima fermata da un pakistano che senza mezzi termini gli avrebbe fatto avances di natura sessuale.

Il giovane infastidito si è allontanato ma è stato seguito. Poi si è aggiunto l'altro pakistano. I due extracomunitari insieme avrebbero pedinato la vittima avvicinandosi e toccandogli le parti intime, pero poi trascinarla in un vicolo. Qui, con violenza avrebbero violentato il ragazzo. Pochi minuti e poi, probabilmente spaventati da un’auto in transito con il lampeggiante acceso, sono fuggiti lasciando la vittima stremata sul posto. Mentre il malcapitato veniva condotto in ospedale per le cure del caso, i sospettati sono stati intercettati dalla polizia e, di concerto con il pm di turno del tribunale di Brindisi, Milto Stefano De Nozza, condotti in carcere. 

Nawaz è titolare di regolare permesso di soggiorno. Imram è titolare di permesso di soggiorno, ma scaduto nel 2013 e in fase di rinnovo. L’avvocato di Nawaz ha chiesto l’attenuazione della misura cautelare. Trattandosi di persone senza fissa dimora, però, sarebbe stato difficile applicare una misura restrittiva alternativa a quella del carcere. Entrambi quindi restano reclusi presso la casa circondariale di Brindisi in via Appia. 

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