Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

Retata contro il traffico di droga: 10 arresti, 38 indagati

"Organizzazione dedita allo spaccio con sede operativa a Torchiarolo e ramificazioni a Brindisi e Lecce". Le auto imbottite di droga viaggiavano su un carro attrezzi. Sotto inchiesta anche donne. Incastrati da intercettazioni e verbali dei pentiti, tra cui Fabio Fornaro

BRINDISI – Nuova retata contro un’organizzazione dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti con sede operativa a Torchiarolo e ramificazioni a Brindisi e Lecce. Dalle prime ore dell’alba i carabinieri del comando provinciale di Brindisi stanno dando esecuzione a 48 provvedimenti emessi dalla Direzione distrettuale antimafia nei confronti di altrettanti indagati  ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga, nonché di plurime cessioni continuate di sostanze stupefacenti ed estorsione commessa con l’aggravante delle finalità mafiose.

IL VIDEO DEGLI ARRESTI

Gli arrestati. I dieci destinatari di ordinanza di custodia cautelare sono: Giovanni Maiorano 35 anni, di Torchiarolo, Maurizio Maiorano 44 (fratelli, titolari di Blitz antidroga Torchiarolo 3-2un'officina), di Torchiarolo, Francesca Perrone 31, di Torchiarolo, Giuseppe Perrone 44, di Torchiarolo, Gianluca Maiorano 33, di Torchiarolo, Maurizio Lasalvia 31, di Torchiarolo, Andrea De Mitri 35,di Brindisi,  Simone Paiano 22, di Maglie (Lecce), Paolo Golia 33, di Torchiarolo, Massimiliano Lasalvia 28, di Torchiarolo. 

Gli altri, nei cui confronti non sono state emesse misure cautelari, sono destinatari di altrettanti decreti di perquisizione. Nel corso della lunga ed articolata attività investigativa condotta dai militari dell’Arma, sono stati sequestrati svariati quantitativi di cocaina e marijuana – provenienti prevalentemente dal nord barese – e documentati oltre 600 episodi di spaccio.

VIDEO: GLI ARRESTATI CONDOTTI IN CARCERE

Blitz antidroga Torchiarolo 5-2I dettagli dell'operazione saranno resi noti nel corso della conferenza stampa che il Procuratore della Repubblica di Lecce, Cataldo Motta, terrà alle ore 10.30 odierne presso il comando Provinciale carabinieri di Brindisi

I ruoli e i canali di approvvigionamento. Il ruolo di capo e promotore dell'associazione finalizzata al traffico di droga è stata contestata a Giuseppe Perrone, alias Barabba. Le indagini hanno permesso di definire i canali di approvvigionamento della sostanza stupefacente: Andria sarebbe stata la piazza principale, raggiunta con due auto e un carro attrezzi nella disponibilità dei fratelli Maiorano, titolari di un'officina a Torchiarolo.

Per il viaggio di ritorno, all'auto imbottita di droga veniva caricata sul carro  attrezzi e raggiungeva il Brindisino senza dare nell'occhio: in tal modo era al riparo da sospetti. Chi mai avrebbe fermato un carro attrezzi? La destinazione del carico sarebbe stata Torchiarolo, punto di smercio l'officina, il cui responsabile è Maurizio Maiorano. Qui sarebbero state accertate diverse cessioni, sono state monitorati 60-70 episodi contestati nei provvedimenti di arresto.

Le intercettazioni e le parole in codice. Per parlare di droga da acquistare e da vendere, i presunti componenti dell'associazione Blitz antidroga Torchiarolo 6-2facevano ricorso a termini ritenuti sicuri tali cioè da non destare sospetti, come cugino che sarebbe stato l'equivalente di cinque grammi ; cugina per indicare una quantità doppia e zio venti grammi.

Ne parlavano al telefono così come in officina, dove i carabinieri hanno documentato una serie di incontri anche con l'ausilio di una telecamera che ha permesso di seguire in diretta i movimenti.

I verbali dei pentiti. Nell'ordinanza di arresto sono riportati anche stralci di alcuni verbali resi dai collaboratori di giustizia, considerati attendibili nella ricostruzione del mercato della droga e nella definizione dei ruoli. Tra questi, ci sono le dichiarazioni rese dal brindisino Fabio Fornaro, alias La Belva, in carcere per scontare una condanna definitiva per l'omcidio di Daniele Carella, avvenuto a Brindisi, in via Appia, nel 2007, a cui si aggiungono le conoscenze riferite da due leccesi, Gioele Greco e Alessandro Verardi.

Blitz droga Torchiarolo-2Le indagini. Le indagini sono state condotte dai carabinieri della compagnia di Brindisi al comando del capitano Luca Morrone e dai colleghi del Norm diretti dal tenente Luca Colombari, sotto la regia del sostituto procuratore della Dda di Lecce, Carmen Ruggiero. Sono partite dall'arresto di un piccolo spacciatore le attività che hanno portato le forze dell'ordine sulla presunta organizzazione che aveva in Giuseppe Perrone il suo vertice. Gli investigatori si sono serviti di intercettazioni telefoniche e ambientali. 

Torchiarolo "un caso strano". Nel corso dell'inchiesta è emerso il ruolo di grande importanza rivestito da Torchiarolo nel traffico di sostanze stupefacenti nell'area del Nord Salento. Il procuratore capo della Dda, Cataldo Motta, avea già definito il paese brindisino l'ombellico del mondo nel corso di una conferenza svoltasi lo scorso 26 aprile, a seguito di un altro blitz antidroga scaturita da un'indagine condotta dai carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana.

Durante la conferenza stampa odierna, Motta, affiancato dal comandante provinciale dell'Arma, il colonnello Nicola Conforti, ha parlato di Torchiarolo "come di un caso strano". Perché non può non destare un certo stupore il fatto che in un comune di poco più di 5mila abitanti, circolassero ingenti quantitativi di sostanza stupefacente. Nell'arco delle indagini sono stati individuati 60-70 assuntori, alcuni dei quali provenienti dai comuni limitrofi. Questo "aspetto territoriale - ha dichiarato Motta - lo avevamo già notato". Sequestri di droga ne sono stati fatti eccome negli ultimi anni, ma è stato "come svuotare il mare con un cucchiaino", afferma ancora Motta. 

Articolo aggiornato alle 12,15

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