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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca

Retata contro la mafia nigeriana: anche Brindisi sfiorata dall'inchiesta

Sono arrivati anche a Brindisi i riverberi di un maxi operazione contro il traffico di droga grazie alla quale stamani i carabinieri della compagnia di Santa Maria Capua Vetere hanno sgominato un sodalizio malavitoso

BRINDISI – Sono arrivati anche a Brindisi i riverberi di un maxi operazione contro il traffico di droga grazie alla quale i carabinieri della compagnia di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) hanno sgominato un sodalizio malavitoso composto prevalentemente da nigeriani dedito allo spaccio di droga e alle rapine, con ramificazioni in varie regioni d’Italia.

All’alba di oggi (5 aprile) i militari hanno eseguito 22 provvedimenti cautelari emessi dal gip di Napoli su richiesta della Dda, nei confronti di altrettanti indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di traffico e detenzione di sostanze stupefacenti, rapina, estorsione e lesioni, tutti reati maturati all'interno della comunità africana di Castel Volturno. 

Oltre al comune campano, le altre città interessate sono Firenze, Arezzo, Roma e Catania. E poi c’è Brindisi, dove i carabinieri della locale compagnia al comando del capitano Luca Morrone hanno notificato a una nigeriana coinvolta marginalmente nell’inchiesta un provvedimento di obbligo di firma presso la caserma di Castel Volturno. La donna, che non risulta domiciliata in Puglia, si prostituiva da qualche giorno nelle campagne di Restinco.  

L'organizzazione, da quanto appurato dagli inquirenti, faceva ricorso a riti di affiliazione e codici comportamentali in vigore nel gruppo dell'Eye (mafia nigeriana). Molti degli indagati sono clandestini e lo spaccio delle sostanze stupefacenti, acquistate anche all'estero, avveniva a Castel Volturno, ma anche a Roma e Firenze. 

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