Sabato, 12 Giugno 2021
Cronaca

Presunta violenza sessuale: minore con handicap psichico torna a casa

Era detenuto da domenica presso l'istituto di pena minorile di Bari, nonostante il legale ne sostenesse l'incompatibilità. Disposta la perizia psichiatrica

BRINDISI – Torna a casa il brindisino di 17 anni affetto da un handicap psichico che domenica scorsa era stato condotto presso l’istituto di pena minorile di Bari, nonostante l’incompatibilità con il regime carcerario sostenuta dal suo legale, l’avvocato Daniela D’Amuri. I minore è accusato di una presunta violenza sessuale commessa ai danni di un altro minorenne nel giugno 2019, in una stradina del centro di Brindisi. Affiancato dall’avvocato, il giovane indagato ha incontrato stamattina (mercoledì 5 maggio) il gip presso il tribunale dei minori di Lecce, Aristodemo Ingusci, nell’ambito dell’interrogatorio di garanzia.

Al termine del confronto, il giudice ha revocato la misura cautelare in carcere e ha disposto delle restrizioni, in attesa di una perizia psichiatrica. Le fasi dell’arresto erano state parecchio travagliate. Domenica mattina il minore è stato prelevato dai carabinieri, in esecuzione di un’ordinanza emessa dal gip Ingusci, su richiesta del pm presso la Procura dei minori di Lecce, Simona Filoni. Affetto da una disabilità psichica avvalorata da documentazione medico-psichiatrica e dai certificati della commissione medica per l’accertamento dell’handicap, il 17enne è stato trasportato presso l’ospedale Perrino di Brindisi. Qui è stato sottoposto a un tampone Covid e a una consulenza psichiatrica in cui si è preso atto, come spiegato dall’avocato D’Amuri, della disabilità. Il magistrato ha comunque disposto la traduzione presso l’istituto di pena minorile di Bari, dove per alcune ore al giorno la madre ha potuto assistere il figlio.

A tal proposito l’avvocato D’Amuri esprime il suo plauso al direttore della struttura e all’equipe di educatori, che “si sono prodigati per evitare un ulteriore trauma al minore”. Il legale rimarca inoltre il comportamento “coscienzioso” dei carabinieri che hanno eseguito l’arresto, in una situazione di estrema difficoltà. Dopo aver ottenuto la revoca della misura cautelare, l’avvocato preannuncia ricorso al riesame. In quella sede, una volta acquisiti tutti gli atti, contesterà il quadro indiziario a carico del suo assistito. “Da questa vicenda – afferma l’avvocato – emerge una situazione generalizzata di minori che dovrebbero essere seguiti dai servizi sociali”. 

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