Non basta la laurea triennale: destituito il direttore amministrativo Asl

Alla fine l'ha spuntata il consigliere regionale Nicola Marmo, che aveva sollevato il problema con una nota del 10 marzo 2015 inviata alla giunta regionale e al direttore generale della Asl di Brindisi

Giovanni Giannoccaro. Sotto, nell'ordine, Nicola Marmo e Giuseppe Pasqualone

BRINDISI – Alla fine l’ha spuntata il consigliere regionale Nicola Marmo, che aveva sollevato il problema con una nota del 10 marzo 2015 inviata alla giunta regionale e al direttore generale della Asl di Brindisi: la laurea di cui è in possesso Giovanni Giannoccaro, 61 anni, barese, non è idonea per l’incarico di direttore amministrativo della stessa azienda sanitaria, cui era stato nominato con delibera del 2 marzo 2015. E con delibera del 18 novembre 2016, venerdì scorso, firmata dal direttore generale Giuseppe Pasqualone, a Giannoccaro quell’incarico è stato formalmente revocato, con disposizione di rientro immediato alle dipendenze dell’Azienda ospedaliera universitaria Policlinico di Bari.

Nicola Marmo-2Motivazione, come anticipato, perché alla data del 2 marzo 2015 di nomina di direttore amministrativo dell’Azienda Sanitaria Locale di Brindisi, Giovanni Giannoccaro “non era in possesso del diploma di laurea in discipline giuridiche o economiche, richiesto dal comma VII dell’articolo 3 del decreto legislativo numero 502/1992 e seguenti modifiche ed integrazioni”. Giannoccaro infatti è in possesso di una laurea triennale, mentre non solo secondo Marmo, ma anche secondo il consulente interpellato da Pasqualone, per quel ruolo è necessaria una laurea magistrale, equipollente alla vecchia laurea in Economia.

Quando fu selezionato, nel marzo 2015, Giovanni Giannoccaro era regolarmente inserito nell’Albo Regionale degli aspiranti alla nomina di direttore amministrativo previsto dall’articolo della legge regionale 25/2006, con determinazione del dirigente dell’Ufficio rapporti istituzionali del Servizio programmazione assistenza ospedaliera e specialistica numero 120 del 26 settembre 2014. Nel suo curriculum del 22 luglio 2014, Giannoccaro aveva dichiarato di essere in possesso di  laurea in Diritto Internazionale - Esperto in Pubblica Amministrazione, e di aver ricoperto diversi incarichi dirigenziali.

L’intervento di Nicola Marmo, esponente di Forza Italia e in passato già assessore regionale prima al Lavoro e Formazione professionale, e poi all’Agricoltura, che chiedeva se gli uffici regionali avessero posto al Dipartimento della Funzione un preciso quesito circa l’idoneità del titolo di studio posseduto da Giovanni Giannoccaro al momento dell’inserimento nell’albo, aveva innescato un intreccio di interlocuzioni tra gli uffici regionali e la direzione generale della Asl di Brindisi, che aveva provveduto a inviare a Bari le certificazioni dei titoli del nominato direttore amministrativo.

Nel frattempo, dalla Regione si rispondeva a Marmo, che non era stato richiesto alcun parere al Dipartimento della Funzione Pubblica, date le considerazioni esposte nella nota regionale dello stesso settore in cui si considerava quale titolo minimo per l’accesso al concorso pubblico per dirigente la laurea triennale. E su questo punto si erano attestati sia gli uffici regionali, che la Asl di Brindisi con note del novembre 2015 e del marzo 2016, che consideravano corrispondenti  i titoli di Giannoccaro. Ma il 7 ottobre scorso Nicola Marmo è tornato alla carica, con una nota diretta al direttore generale dell’azienda sanitaria brindisina.

Giuseppe Pasqualone-2-2-2Marmo chiedeva a Giuseppe Pasqualone di aprire una procedura di verifica sulla nomina del direttore amministrativo Giovanni Giannoccaro, per mancato possesso dei requisiti previsti dall’articolo 3 comma 7 del decreto legislativo 502/92, dato che lo stesso Giannoccaro al momento della nomina era in possesso della sola laurea triennale.  Marmo rilevava che tale norma prevede il possesso di laurea in discipline economiche, ma essendo stata varata prima della riforma dell’università e mai modificata successivamente, non poteva che fare riferimento alla laurea magistrale, o al diploma di laura del vecchio ordinamento in discipline giuridiche ed economiche.

A questo punto, come già detto, Pasqualone ha chiesto il parere al noto docente e avvocato amministrativista Ernesto Sticchi Damiani, il quale escludeva la possibilità del possesso della sola laurea breve per l’incarico di direttore amministrativo, e invitava il direttore generale “a riesaminare - tanto sotto il profilo della legittimità (idoneità del titolo di studio), quanto sotto il profilo dell’opportunità (trattandosi di un rapporto gerarchico che potrebbe vedere l’autorità sovraordinata in possesso di un titolo di studio inferiore rispetto a quello dei suoi sottoposti) - la nomina del proprio direttore amministrativo, con particolare riguardo al titolo di studio da quest’ultimo posseduto al momento della nomina”.

Da qui, avvalendosi delle previsioni degli articoli 3 del decreto legislativo 502/92, e 26 del decreto legislativo 165/2005, il direttore generale Pasqualone venerdì scorso ha revocato la delibera di nomina di Giovanni  Giannoccaro. La Asl di Brindisi dovrà presto dotarsi di un nuovo direttore amministrativo.

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