Cronaca

Santa Teresa: revocate procedure di licenziamento per 38 lavoratori

Il consiglio provinciale revoca le procedure di licenziamento per i 38 dipendenti della società partecipata Santa Teresa. Una buona notizia giunta al termine dell'incontro tenuto questa mattina (1 febbraio) tra presidente della Provincia, Maurizio Bruno, i consiglieri provinciali Salvatore Ripa, Angelo Presta, Bebè Anglani e Domenico Tanzarella, i dirigenti dell'Ente e le parti sindacali.

BRINDISI - Il consiglio provinciale revoca le procedure di licenziamento per i 38 dipendenti della società partecipata Santa Teresa. Una buona notizia giunta al termine dell’incontro tenuto questa mattina (1 febbraio) tra presidente della Provincia, Maurizio Bruno, i consiglieri provinciali Salvatore Ripa, Angelo Presta, Bebè Anglani e Domenico Tanzarella, i dirigenti dell’Ente e le parti sindacali.

“Oggi è stata una giornata importante - dichiara a BrindisiReport.it il presidente Bruno, riferendosi sia all’intesa trovata tra Provincia e Università del Salento per dare continuità occupazionale a 4 lavoratori impegnati nel servizio portierato presso la Cittadella della ricerca, sia, appunto, alla difficile situazione che da mesi vede al centro la Santa Teresa Spa - abbiamo trovato una soluzione per il futuro prossimo dei dipendenti della partecipata, in primis per i 38 dipendenti che avrebbero perso il posto di lavoro il 15 febbraio. Senza dimenticare naturalmente gli altri 80 dipendenti per cui è già avviata la procedura di mobilità”.

Una boccata d’ossigeno per i lavoratori che da tempo ormai lottano per il proprio posto di lavoro, attendendo una risposta dalla Provincia, a sua volta in stand-by, dovendo aspettare indicazioni dalla nuova legge di stabilità.

Il prossimo cruciale incontro avverrà nei prossimi giorni a Bari, dove la task force regionale dovrebbe essere convocata, una convocazione rimandata ormai da settimane, ma essenziale per il futuro della società in house della Provincia di Brindisi.santa teresa-Bari 1-2  

“Non potevamo permettere che 38 lavoratori ritornassero a casa senza lavoro - continua Bruno - purtroppo la situazione economica è ai limiti, soprattutto considerando il mancato aiuto dalla Regione, promesso a fine dicembre 2015 da un accordo sottoscritto tra me e il presidente Emiliano. Soldi, ad oggi, non ne sono arrivati, la Regione però non può lavarsi le mani”.

Un aiuto importante, se non essenziale, per poter giungere alla decisione di revocare i licenziamenti, è venuto dalle forze sindacali, disponibili a proseguire con contratti di solidarietà, una soluzione che prevede la riduzione del monte ore e della retribuzione.

“I sindacati sono arrivati anche a dare la disponibilità lavorativa senza retribuzione, pur di salvare i posti di lavoro, ma c’è sembrato giusto e opportuno proseguire con i contratti di solidarietà” - conclude il presidente delle Provincia di Brindisi.

Per domani è stato convocato un incontro per stipulare il protocollo d’intesa, questo tavolo vedrà la presenza di uno staff composto tra gli altri dalla dottoressa Alessandra Panaria, presidente Cug (Comitati unici di garanzia), il presidente Bruno e le parti sindacali. 

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