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Riapre l'Ipsia Ferraris, ma solo per 215 studenti. "Laboratori al 20 per cento"

Le classi del triennio sono entrate stamani all'interno dell'edificio di via San Leucio. Quelle del biennio stanno utilizzando le aule del De Marco. La speranza di ragazzi e docenti è che almeno in vista del prossimo anno scolastico, si torni alla normalità

BRINDISI – La scuola Ipsia Ferraris ha riaperto stamani, anche se solo in parte, i battenti. Circa 215 ragazzi delle 14 classi del triennio hanno varcato la soglia dell’edificio con ingresso in via San Leucio, utilizzando le aule ristrutturate a tempo di record dalla Provincia. Gran parte della struttura, compresa l’ala alla quale si accede dal portone principale di via Adamello (di fronte all’ex ospedale Di Summa), resta off limits dallo scorso 13 ottobre, quando lo Spesal dell’Asl di Brindisi redasse un verbale di inagibilità.

Gli oltre 400 studenti delle nove classi del triennio stanno utilizzando invece l’istituto De Marco, situato in via Nicola Brandi. Quasi certamente la scuola resterà divisa in questo modo fino alla fine dell’anno scolastico, visto che è definitivamente tramontato l’accordo fra la Provincia e la Cassa dei ragionieri per la locazione dello stabile di viale Porta Pia che fino allo scorso anno scolastico ospitava il liceo scientifico “Fermi”.

Professori e studenti che stamani stazionavano all’esterno del laboratorio Voci in movimento (presso il quale dallo scorso ottobre si è trasferito il personale amministrativo) si augurano che almeno in vista del prossimo anno scolastico l’Ipsia Ferraris torni pienamente fruibile. Già, perché nelle condizioni attuali vi sono solo un paio di laboratori a disposizione dei ragazzi: uno di meccanica, presso il plesso di via San Leucio; uno di informatica, al De Marco. “Siamo al 20 per cento – spiega un docente, riguardi all’utilizzo dei laboratori – delle nostre potenzialità. Stiamo cercando di allestire almeno un terzo laboratorio di meccanica”.  

La situazione, insomma, resta complicata per l’Ipsia Ferraris. E con ogni probabilità sarà così fino alla fine dell’anno scolastico, con la speranza che il tasso di assenteismo (schizzato al 40 per cento nell’arco di tempo in cui l’istituto è stato ospitato presso l’ex Belluzzi, dove si sono svolte lezioni pomeridiane da tre ore) scenda nuovamente sotto il livello di guardia. 

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