rotate-mobile
Cronaca

"Riaprire i porti italiani per salvare vite umane": sit-in di protesta a Brindisi

Le associazioni Arci, Anpi, Libera, Cgil, Spi, Trame Solidali, Migrantes insieme a molte altre, considerando inaccettabile la decisione assunta dal Ministro dell’Interno di chiudere i porti italiani

BRINDISI - Le associazioni Arci, Anpi, Libera, Cgil, Spi, Trame Solidali, Migrantes insieme a molte altre, considerando inaccettabile la decisione assunta dal Ministro dell’Interno di chiudere i porti italiani, hanno deciso di manifestare il loro dissenso organizzando un sit-in nella mattinata di martedì 12 giugno da svolgersi nei pressi di Piazza Vittorio Emanuele a Brindisi.

"In questa occasione ribadiremo insieme che si aprano i porti all’arrivo di vite umane che fuggono da conflitti e disperazione. Non possiamo rimanere inermi di fronte a queste persone tra cui molte donne e bambini indifesi costretti a lasciare le proprie terre a causa di fame, guerre e disastri ambientali e climatici chiedendo accoglienza e asilo per cercare di sopravvivere".

"Non si può commettere l’errore imperdonabile di alzare nuovi muri di paura e odio che aumenterebbero ancor più le disuguaglianze. Si aggiunga che la Convenzione di Amburgo, le altre norme internazionali sul soccorso marittimo oltre che i principi fondamentali di solidarietà impongono che le personne in pericolo di vita in mare debbano essere fatte attraccare nel primo porto sicuro sia per prossimità geografica sia dal punto di vista dei Diritti Umani. In conclusione, lanciamo un appello al Governo affinché vengano immediatamente riaperti i porti italiani per soccorrere i migranti in pericolo di vita".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Riaprire i porti italiani per salvare vite umane": sit-in di protesta a Brindisi

BrindisiReport è in caricamento