Cronaca

Giovane sequestrata e abusata: imputato chiede il rito abbreviato

Un 43enne accusato di violenza sessuale ai danni dell’ex moglie di un suo amico, dopo averla attirata in una casa disabitata

Ha chiesto il rito abbreviato il 43enne di Torchiarolo che avrebbe abusato sessualmente dell’ex moglie di un suo amico, dopo averla attirata, con l’inganno, presso una villetta disabitata di una località marina a sud di Brindisi. Ieri mattina (giovedì 20 giugno), presso il tribunale di Brindisi, si è celebrata l’udienza in camera di consiglio nell’ambito del procedimento a carico dell’uomo, accusato di lesioni personali pluriaggravate, di sequestro di persona pluriaggravato e violenza sessuale, ai danni di una 29enne. 

I fatti risalgono al 16 e al 17 febbraio 2024. L’imputato è stato tradotto dalla casa circondariale di Matera, dove attualmente è sottoposto a misura cautelare. La persona offesa si è costituita parte civile tramite l’avvocato Gianfranco Palermo. L’accusa è sostenuta dal pm Mauron Gallone. Il gup Nicola Lariccia ha rinviato il processo al prossimo 11 luglio, per la discussione. 

L’uomo, approfittando della condizione di disagio psicologico della vittima, l'avrebbe attirata nell’immobile abbandonato, adducendo come scusa un appuntamento finalizzato al riavvicinamento all’ex marito, al quale la ragazza era rimasta affettivamente legata. 

Rimasta sotto sequestro per l'intero pomeriggio e per l'intera notte seguente, fino alla successiva mattinata, la donna sarebbe riuscita a liberarsi grazie all’intervento di un amico. 

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