Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Riciclaggio di auto a San Michele Salentino: tutti assolti tranne uno

BRINDISI – Sette assoluzioni e una condanna. Si è concluso il processo nei confronti di una presunta associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio di automezzi. L’unico ad essere stato condannato è stato Giuseppe Carlucci, 39 anni, di San Michele Salentino, difeso dall’avvocato Cosimo Deleonardis, Il tribunale, sezione collegiale (Perna presidente, Testi e Scuzzarella giudici) gli ha inflitto quattro anni e tre mesi di reclusione, oltre a 2.700 euro di multa, pagamento delle spese processuali e pagamento delle stese per il mantenimento in carcere.

BRINDISI - Sette assoluzioni e una condanna. Si è concluso il processo nei confronti di una presunta associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio di automezzi. L'unico ad essere stato condannato è stato Giuseppe Carlucci, 39 anni, di San Michele Salentino, difeso dall'avvocato Cosimo Deleonardis, Il tribunale, sezione collegiale (Perna presidente, Testi e Scuzzarella giudici) gli ha inflitto quattro anni e tre mesi di reclusione, oltre a 2.700 euro di multa, pagamento delle spese processuali e pagamento delle stese per il mantenimento in carcere.

Sono stati assolti Giuseppe Apruzzi, 51 anni, di San Michele Salentino, Sante Apruzzi , 28 anni, di San Michele Salentino, Franco Pavone, 46 anni, di Monopoli, difesi dall'avvocato Aldo Gianfreda, Giacomo Barletta, 34 anni, di Fasano, difeso dall'avv. Francesco Sozzi, Francesco Cucci, 42 anni, ostunese, difeso dall'avvocato Francesco Labate, Massimo e Cosimo Savino, rispettivamente di 36 anni e di 76 anni, entrambi di San Giorgio Jonico, difesi dall'avvocato Fausto Soggia. Sono stati assolti dall'associazione per delinquere per non aver commesso il fatto, e dal riciclaggio perché il fatto non costituisce reato.

Il pubblico ministero Raffaele Casto aveva chiesto pene tra i 9 e i cinque anni di reclusione oltre ad alcune assoluzioni. Giuseppe Apruzzi, Giacomo Barletta, Giuseppe Carlucci e Biagio Massimo Savino erano stati arrestati il 24 aprile del 2005 con ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari Simona Panzera. L'ordinanza riguardava anche altri indagati che nel frattempo hanno patteggiato la pena e sono usciti dal processo.

I fatti contestati hanno inizio nel 2000. Esattamente iniziano l'1 dicembre dl terzo millennio. Secondo l'accusa era stata costituita un'associazione per delinquere che acquistava auto con finanziamenti da varie finanziarie. Finanziamenti che secondo le accuse riuscivano a farsi erogare grazie a documenti falsi. Le auto poi venivano rivendute, anche attraverso concessionarie del Brindisino e del Tarantino, e risalire al raggiro era davvero difficoltoso. Ma la Polizia stradale ci riuscì. Furono individuate decine di autovetture che erano state acquistate e rivendute con questo sistema. Il processo è andato avanti per anni. Ora è giunto a conclusione.

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