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Una delle vedove e i generali Achille e Patroni

Una delle vedove e i generali Achille e Patroni

Ricordati i finanzieri De Falco e Sottile

BRINDISI – Quel cippo sulla complanare della superstrada 379, in località Jaddico, ricorda una delle ultime tragedie legate alla lotta al contrabbandi di sigarette: la morte, nell’abitacolo dell’auto di servizio, la sera del 28 febbraio del 2000, dei finanzieri Alberto De Falco di 33 anni, vicebrigadiere, e del 29enne finanziere scelto Antonio Sottile, investiti da un blindato di una squadra locale di trafficanti di sigarette.

BRINDISI - Quel cippo sulla complanare della superstrada 379, in località Jaddico, ricorda una delle ultime tragedie legate alla lotta al contrabbandi di sigarette: la morte, nell'abitacolo dell'auto di servizio, la sera del 28 febbraio del 2000, dei finanzieri Alberto De Falco di 33 anni, vicebrigadiere, e del 29enne finanziere scelto Antonio Sottile, investiti da un blindato di una squadra locale di trafficanti di sigarette.

In occasione del 13mo anniversario di quella drammatica vicenda, stamane si è svolta la cerimonia di commemorazione, preceduta dalla deposizione di una corona d'alloro sul punto esatto in cui persero la vita i due militari delle "fiamme gialle". Hanno partecipato alla commemorazione il comandante interregionale della Guardia di Finanza per l'Italia Meridionale, generale di corpo d'armata Domenico Achille, il comandante regionale, generale di divisione Franco Patroni, il comandante provinciale, colonnello Vincenzo Mangia, il prefetto Nicola Prete, il sindaco Mimmo Consales, e altre autorità civili e militari della provincia.

Altri due finanzieri, il vicebrigadiere Edoardo Roscica, 28 anni, e l'appuntato Sandro Marras di 33 anni, rimasero feriti in modo gravissimo. Erano tutti a bordo di una Fiat Punto che tentò di bloccare una Range Rover blindata lanciata a tutta velocità con il suo carico di sigarette. L'impatto fu disastroso, per De falco e Sottile non ci fu nulla da fare. I due occupanti del blindato furono catturati quasi subito, dopo poche settimane lo Stato reagì con l'Operazione Primavera che smantellò il contrabbando in Puglia e nel Brindisi, le due vittime ricevettero la medaglia d'oro alla memoria. I loro colleghi e la Guardia di Finanza li ricordano ogni anno, come oggi.

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