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In ricordo di Melissa, a cinque anni da quell'oscuro attentato

Nel giorno del quinto anniversario dell’attentato alla scuola “Morvillo Falcone” di Brindisi, vogliamo ricordare Melissa Bassi, morta a 16 anni poco dopo lo scoppio dell’ordigno, con le parole che ha voluto inviarci una ragazza allora quattordicenne

Nel giorno del quinto anniversario dell’attentato alla scuola “Morvillo Falcone” di Brindisi, di cui questo giornale nato da poco più di due anni diffuse per primo le drammatiche immagini sul web, vogliamo ricordare Melissa Bassi, studentessa di Mesagne morta a 16 anni poco dopo lo scoppio dell’ordigno, con le parole che ha voluto inviarci una ragazza allora quattordicenne ed al primo anno di frequenza all’istituto professionale colpito dal criminale gesto di Giovanni Vantaggiato, commerciante di carburanti di Copertino che sta scontando l’ergastolo.

Continuiamo ad essere convinti che quella vicenda abbia avuto un movente non completamente esplorato e individuato, diverso dal proposito di vendetta contro la giustizia (il tribunale di Brindisi si trova a poche decine di metri) dichiarato dallo stragista. Conservare quel dubbio ci consente di mantenere vivida la memoria dei fatti, la vicinanza alla famiglia di Melissa, la consapevolezza che la  perdita dei sogni e delle speranze di qualsiasi adolescente sia una perdita per tutta la società civile, comunque ciò avvenga.

Sì respirava allegria nel mio primo anno di scuola. Nella mia testa solo il sogno di diventare un operatore socio sanitario.  La voglia di studiare e di aiutare gli altri. Mi ci vedo ancora all'entrata di scuola, aspettando quelle che erano le compagne di un mio lungo cammino. I visi assonnati ma sempre sorridenti di ragazzine che sognavano un futuro rose e fiori.

Rose e fiori che invece si sono appassiti così come si sono annerite le mura della nostra scuola e le pagine della nostra vita. Una vita che va avanti ma che non placa il dolore col tempo che scorre. Le ferite sono ancora aperte che bruciano con ogni ricordo di un giorno ormai lontano ma ancora vivo in noi.  Il mese di maggio non profuma più di fiori ma si porta insieme l'odore di una bomba bastarda che si è portata via la spensieratezza dell'avere 14 anni e una compagna con cui condividere i sogni, gli obbiettivi, la vita.

Melissa BassiÈ bastato un boato..per far crollare tutto.. mille progetti saltati in aria, mille sogni e speranze svaniti in un boom. La paura ci ha messo in ginocchio ai suoi piedi, ma ci siamo rialzati più forti. Noi, alunni dell'istituto Morvillo Falcone ci siamo presi per mano con i nostri insegnanti, di scuola e di vita, e con il personale di allora e ci siamo rialzati insieme, osservando chi doveva 'salvarci' chiuderci invece le porte in faccia lasciandosi alle spalle una scuola che gridava aiuto!

Sono passati 5 anni e in quella scuola si respira ancora un'aria pesante. Tutto si è fermato a quel 19 maggio. Nessuno si immagina quante ne abbiamo passate nei giorni e nei mesi a seguire. Siamo rimasti in silenzio 5 lunghi anni in cui non ci hanno permesso di urlare il nostro dolore, in cui nessuno ci ha chiesto come stavamo, di cosa avevamo bisogno, in cui tutti hanno promesso senza mai mantenere.

Ad oggi vogliamo che nel giorno del 19 maggio la nostra amica sia ricordata con una messa in suo onore. Non vogliamo più ministri e politici a cui del nostro dolore non è mai importato nulla, ma anzi hanno parlato di politica seduti affianco alla foto della nostra compagna. Non hanno notato il nostro dolore, i nostri occhi di lacrime. Non hanno notato la sofferenza. Lo sgomento.  La forza che ci mancava.

Un minuto di silenzio per stringerci al nostro dolore, in quella scuola che rappresenta il nostro cadere ed il nostro ricominciare, alunni e docenti che hanno vissuto insieme una perdita che brucerà per sempre. Non chiediamo altro. Per anni ci hanno lasciato da soli col nostro dolore, oggi vorremmo gridare: non dimenticateci, non dimenticatela! Un bacio al cielo. Abbi cura di splendere! (Michi Longo)

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