Ricorre al Tar, ma durante il concorso era in bagno al telefono

SAN DONACI – Si è rivolto al Tar di Lecce per chiedere giustizia, ritenendosi danneggiato dall’essere stato collocato al secondo posto nel concorso per l’assunzione di un ingegnere nel Comune di San Donaci. Ma, invece della prima posizione della graduatoria, il giudice amministrativo lo ha escluso dalla prova, rigettando il suo ricorso e accogliendo quello incidentale presentato dal vincitore del concorso.

La sede del Tar di Lecce

SAN DONACI – Si è rivolto al Tar di Lecce per chiedere giustizia, ritenendosi danneggiato dall’essere stato collocato al secondo posto nel concorso per l’assunzione di un ingegnere nel Comune di San Donaci. Ma, invece della prima posizione della graduatoria, il giudice amministrativo lo ha escluso dalla prova, rigettando il suo ricorso e accogliendo quello incidentale presentato dal vincitore del concorso.

I protagonisti – Il ricorrente è l’ingegnere Antonio Dattis nativo di Sava, rappresentato dagli avvocati Antonio e Pietro Quinto. Si oppone alla designazione di Alessandro Pastore quale vincitore del concorso indetto dal Comune di San Donaci per la copertura d un posto di funzionario tecnico, ingegnere o architetto, categoria D1, a tempo pieno e indeterminato. Il Comune affida la propria difesa all’avvocato Angelo Vantaggiato. Nella causa dinanzi al Tar, per via incidentale, si costituisce anche Pastore, assistito dall’avvocato Lorenzo Durano.

La contestazione – Dattis ritiene leso il suo diritto in quanto il vincitore del concorso “non ha documentato il possesso dei titoli di servizio”. Il legale del ricorrente ritiene che “la mancata produzione dei titoli di servizio determinerebbe l’illegittimità dell’attribuzione all’ingegnere Pastore di punti 4 per titoli di servizio, non potendosi attribuire, a giudizio del ricorrente, alcuna valenza al fatto che nella domanda di partecipazione al concorso o nel curriculum vitae l’ing. Pastore avesse dichiarato il possesso dei predetti titoli di servizio”.

Inoltre Dattis “si duole del fatto che, mentre  il bando di concorso richiedeva espressamente la produzione, in originale o in copia autenticata, del titolo di studio (diploma di laurea), l’ingegnere Pastore si sia limitato a produrre un certificato rilasciato dalla Facoltà di ingegneria, attestante il superamento dell’esame di laurea”, Dattis chiede anche il risarcimento del danno.

La difesa – Pastore nel ricorso incidentale pone una questione preliminare su una questione verificati nel corso della seconda prova  scritta e documentata dal verbale n. 5 del 14 maggio 2009 della commissione esaminatrice. In pratica Dattis durante la prova tecnica progettuale va nel bagno dove viene sorpreso al telefono. “Sono stato chiamato dal mio assessore – si giustifica – per una questione urgentissima”. Data la natura del compito da svolgere, la commissione, anche sulla base della brevissima telefonata, mette tutto a verbale e non esclude dalla prova Dattis. Che si giustifica nel ricorso presentato al Tar con il fatto che colui che si trovava dall’altro capo del telefono non aveva il titolo di studio che gli consentisse di fornirgli informazioni sull’elaborato tecnico.

La decisione – Il Tar ha esaminato preliminarmente il ricorso incidentale, in quanto se fondato annullava tutte le altre richieste. E in effetti l’ha ritenuto tale. Perché a prescindere dal titolo di studio di colui con il quale parlava al telefono Dattis e a prescindere se lo aveva chiamato l’ingegnere o era stato chiamato, la legge stabilisce che durante i concorsi non possono essere utilizzati i telefonini. Per cui la batteria deve essere staccata in modo che le prove non possano essere turbate da contatti con l’esterno, che sono categoricamente vietati.

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E sulla base di questo, la seconda sezione del Tar di Lecce (Luigi Costantini presidente, Enrico D’Arpe consigliere e Paolo Marotta referendario estensore) ha accolto il ricorso incidentale dell’ingegnere Pastore e ha annullato “gli atti della procedura concorsuale nella parte in cui non è stata disposta la immediata esclusione dell’ing. Dattis dal predetto concorso”.

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