Giovedì, 5 Agosto 2021
Cronaca

Corruzione: Massimo Bianco resta ai domiciliari, ipotesi di reato più lieve

Il tribunale del Riesame accoglie in parte l'istanza presentata dall'avvocato dell'imprenditore francavillese

Confermata la misura degli arresti domiciliari nei confronti dell’imprenditore Massimo Bianco, di Francavilla Fontana, arrestato lo scorso 28 gennaio nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Potenza che ha il suo fulcro nel giudice del tribunale di Brindisi Gianmarco Galiano. Il tribunale del Riesame di Potenza ha accolto parzialmente l’istanza presentata dall’avvocato Domenico Attanasi, difensore dell’amministratore della ditta Soavegel, con la riqualificazione di una ipotesi di reato fiscale in una considerata meno pesante.

Bianco era finito in carcere insieme allo stesso Galiano e al commercialista Oreste Pepe Milizia. Lo scorso 2 febbraio, dopo aver risposto per più di due ore alle domande del gip e del pm del tribunale di Potenza, l’imprenditore aveva ottenuto i domiciliari. Bianco, secondo l'accusa, avrebbe elargito sponsorizzazioni ritenute fittizie a un paio di associazioni sportive dilettantistiche riconducibili al giudice Galiano, in cambio di protezione giudiziaria nell'ambito di procedimenti pendenti presso il tribunale di Brindisi. 

Nei prossimi giorni, sempre presso il tribunale del Riesame, si svolgeranno le udienze degli altri indagati raggiunti da misura cautelare. Per il 23 febbraio è prevista invece la discussione dell’appello presentato dalla Procura di Potenza contro i rigetti delle richieste di misura cautelare a carico di due persone indagate a piede libero. Si procede a vario titolo per i reati di estorsione, corruzione passiva in atti giudiziari, corruzione attiva, associazione per delinquere, riciclaggio, auto-riciclaggio, emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Corruzione: Massimo Bianco resta ai domiciliari, ipotesi di reato più lieve

BrindisiReport è in caricamento