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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Cronaca

Rifiuti, a Brindisi centro del riuso e isole ecologiche itineranti

Approvato il progetto esecutivo dopo il finanziamento regionale per 950mila euro, via libera alla firma del disciplinare con l'Ager

BRINDISI – Per incrementare la percentuale di raccolta differenziata e arrivare a dare una sforbiciata alla Tari, il Comune di Brindisi punta sulla realizzazione di un centro per il riuso e su isole ecologiche itineranti, a fronte di un finanziamento regionale che sfiora il tetto di un milione di euro.

Il progetto

A Palazzo di città intendono vincere la scommessa avviata nei mesi scorsi con il servizio di raccolta porta a porta ed eliminazione dei cassonetti. Buone chance di potenziamento arrivano dal progetto approvato dall’Agenzia territoriale della Regione Puglia, in sigla Ager, costituita per la gestione del ciclo dei rifiuti: il Comune lo ha presentato il 15 settembre 2017 e ha ottenuto il finanziamento il 24 novembre successivo, con accredito della somma corrispondente, definita  con decreto, dopo la ripartizione tra gli Enti in attesa.

Il finanziamento

A Brindisi sono stati destinati 950mila euro, più Iva, per un totale di 1.001.540 e 25 centesimi, somma da destinare innanzitutto alla realizzazione di un centro per il riuso, nei pressi del cimitero, in viale Arno. L’impianto non avrà alcun impatto ambientale: sarà location destinata alla raccolta di rifiuti ingombrati che possono essere destinati a una seconda vita, riusati appunti, come ad esempio parti degli elettrodomestici.

L’importo dovrà finanziare anche la realizzazione di nove isole ecologiche itineranti in città e infine, dovrebbe permettere di coprire i costi legati all’acquisto di contenitori per le grandi utenze. “Si tratta di interventi finalizzati all’incremento della percentuale di raccolta differenziata a Brindisi”, spiegano dagli uffici Ecologia di Palazzo di città, dove in questi giorni è stato approvato il progetto esecutivo.

I costi degli interventi

I costi previsti sono i seguenti: 220mila euro per il centro del riuso, 431 per le isole ecologiche e 17mila per i contenitori dal formato maxi. A queste voci di costo vanno ad aggiungersi 13.020 euro a titolo di oneri di sicurezza non soggetti a ribasso d’asta, imprevisti per 41.155 euro e ancora diecimila euro per lavori in economia esclusi dall’appalto e poi spese generale per 68mila.

Il dirigente del settore Ecologia, Gaetano Padula, con determina, ha anche autorizzato la sottoscrizione del “disciplinare” con il quale saranno regolati i rapporti tra il Comune di Brindisi e l’Ager Puglia.

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