Cronaca

Rifiuti a peso d'oro per i cittadini, chi paga di meno sono le banche

Il piano finanziario dei servizi relativi ai rifiuti urbani, in base al quale è stata calcolato ricavato l'importo della tassa applicata lo scorso anno alle tutte le utenze brindisine, ha evidenziato costi fissi per 9.937.394,25 euro e costi variabili per 6.530.079,27 euro

BRINDISI - Il piano finanziario dei servizi relativi ai rifiuti urbani, in base al quale è stata calcolato ricavato l’importo della tassa applicata lo scorso anno alle tutte le utenze brindisine, ha evidenziato  costi fissi per 9.937.394,25 euro e costi variabili per 6.530.079,27 euro. Somme considerevoli che hanno determinato  un incremento notevole della tassa sui rifiuti relativi al 2014 veramente esagerato, specie per le abitazioni di più piccola dimensione  e per alcune attività commerciali e professionali.

Le uniche beneficiate sono state le banche e gli istituti di credito, con una riduzione da 15,53  a 6,54 euro a metro quadro, a scapito naturalmente di tutti  gli altri. Anche dei  cittadini che vivono in stato di grave  disagio economico. Una distribuzione del peso economico, che non tiene in alcun conto l’effettiva produzione di rifiuti indifferenziati e differenziati e che risulta dal punto di vista dell’equità sociale, oltre che incomprensibile, assolutamente ingiusto.

In aggiunta a questi costi, il Comune, prelevando gli importi dalla fiscalità generale, pagata per il 90,5% da pensionati e lavoratori dipendenti e solo per il 9,5 % da tutti gli altri ( imprese, professionisti, banche, ecc.),   ha speso  ulteriori 3.533.236,00 euro per i servizi di mercati,  pulizia caditoie,  disinfezione, disinfestazione,  derattizzazione, nevicate,  servizi di coordinamento e suppletivi,  spese generali e utili  d’impresa.

Un mezzo di Ecologica Pugliese 2-2Cifre impressionanti, specie  se si tiene conto della qualità del servizio, rispetto alle  quali, quasi alla chetichella, l’attuale affidatario del servizio sembra abbia aggiunto  nel nuovo piano finanziario un aumento di costi per 1,5 milioni di euro, per motivi che non è dato conoscere o forse non sono stati ancora precisati. Anche se,  considerata la situazione esistente in città, sarebbe molto solo difficile da giustificare, ma anche disdicevole da proporre.

A conti fatti sulle spalle, o meglio, sulle tasche degli utenti brindisini verranno scaricati con la rata di dicembre, salvo incrementi dell’ultima ora sempre possibili in questa città, quantomeno 16.467.473 euro di costi fissi e variabili, 4 o 5 milioni di euro per maggior costi di discarica,  250.000 euro circa per quota parte dei servizi aggiuntivi autorizzati dalla giunta,  1,5 milioni di euro di incremento richiesto, per un totale di circa  23 milioni di euro, con un incremento di costi del 43% circa.  Credo con grande disappunto, ma forse irritazione da parte dei cittadini.

Per rendere meno amara la pillola, il Comune potrebbe   disporre il pagamento della rata di dicembre presso gazebo da allestire nei pressi di alcune delle tante discariche esistenti in città. Una soluzione che consentirebbe ai cittadini di percepire direttamente il motivo dell’aumento, il  valore del  rapporto qualità del servizio/ costi sostenuti, ma anche apprezzare il lavoro di chi difende i loro interessi.

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