Cronaca

Rifiuti, a un ingegnere barese l’incarico per migliorare la raccolta differenziata

Nella turbolenta gestione dei servizi di raccolta dei rifiuti il Comune di Brindisi punta di nuovo su un ingegnere barese per migliorare la raccolta differenziata e aggiornare le azioni presentate a Bari l’anno scorso: a Gianluca Intini, 40 anni, nato a Castellata Grotte e residente a Putignano, nel Barese, è stato affidato il compito di rivedere il piano per raggiungere gli obiettivi indicati dalla Regione Puglia

BRINDISI – Nella turbolenta gestione dei servizi di raccolta dei rifiuti il Comune di Brindisi punta di nuovo su un ingegnere barese per migliorare la raccolta differenziata e aggiornare le azioni presentate a Bari l’anno scorso: a Gianluca Intini, 40 anni, nato a Castellata Grotte e residente a Putignano, nel Barese, è stato affidato il compito di rivedere il piano per raggiungere gli obiettivi indicati dalla Regione Puglia.

Compito non facile, tenuto conto della situazione in cui si trova Brindisi, alle prese con una serie di criticità che caratterizzano i rapporti tra l’Amministrazione e la società Ecologica pugliese, a sua volta alle prese con un numero di dipendenti assenti che supera anche le 70 unità al giorno, nonché tra il Comune e la ditta Nubile, gestore dell’impianto di Cdr e della discarica di Autigno, quest’ultima posta sotto sequestro dai carabinieri del Noe lo scorso 5 maggio nell’ambito dell’inchiesta per presunto inquinamento della falda acquifera. A cui si aggiunge l’insofferenza dei comuni dell’Aro Brindisi 1, componenti dell’assemblea dell’Oga, che l’altro ieri hanno disertato la riunione convocata per la firma della transazione che avrebbe messo fine ai contenziosi tra la parte pubblica e il privato nella conduzione del sito di via per Pandi, dove di recente sono stati bloccati 15 compattatori che trasportavano umido e non indifferenziato.

Il professionista è stato contattato “per le vie brevi” dal dirigente responsabile del settore Igiene Urbana, Stefano Fabio Lacinio, e ha già dato la propria disponibilità, per cui dovrebbe mettersi al lavoro a stretto giro per studiare strategie migliorative  e stendere “il piano comunale per il raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata nella città di Brindisi e nella frazione di Tuturano, previsti dalla vigente pianificazione, nell’ambito di quella più ampia regionale”.

L’Amministrazione cittadina, intanto,  ha impegnato la somma di 13mila euro a titolo di compenso, coperta da residui passivi ancora disponibili. Il piano è di fondamentale importanza poiché l’Ente ha “presentato istanza di accesso alla Regione per un finanziamento pari a due milioni e 300mila euro, di cui 150mila per la redazione del piano”. La domanda risale all’11 luglio 2011, il piano è stato redatto nel 2013 da Gianluca Indini e il  29 gennaio 2014 è stato presentato agli uffici baresi per ottenere i fondi, ma a seguito della verifica del Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici, sono state apportate “modifiche”, per cui si è reso necessario un aggiornamento da realizzare “in accordo con il servizio di bonifiche e rifiuti della Regione Puglia”.

Da qui la necessità di una integrazione in senso migliorativo e il contatto per le vie brevi all’ingegnere Indini che già conosce la materia. Tre sono gli indicatori selezionati: i chilogrammi di rifiuti urbani smaltiti in discarica per abitante l’anno, la percentuale di raccolta differenzia sul totale dei rifiuti urbani raccolti e infine la quota di frazione umida (organica e verde) trattata in impianti di compostaggio sulla frazione di umido.

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