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Rifiuti abbandonati e bruciati nelle campagne: sequestrato un terreno

Denunciato il proprietario di un'area di circa 100 metri quadri in cui sono stati trovati residui di rifiuti,per lo più imballaggi provenienti da attività di ristorazione, oltre a scarti da demolizioni edili

CAROVIGNO - Segni di recente bruciatura e cumuli sparsi di rifiuti, per lo più imballaggi provenienti da attività di ristorazione, oltre a scarti da demolizioni edili, hanno rinvenuto i Carabinieri forestali della Stazione di Ostuni nel corso di un sopralluogo nelle campagne di Carovigno, in località Pietrafitta.

I militari, per evitare che l’attività illecita potesse continuare ed assumere maggiori dimensioni, hanno subito proceduto al sequestro di iniziativa, apponendo i sigilli ad un’area di circa 100 metri quadri, di pertinenza di un’abitazione. Al proprietario dell’area, A.P. di anni 46, è stata contestata la combustione illecita ed abbandono incontrollato di rifiuti. E’ quindi scattata la denuncia, a piede libero, alla Procura della Repubblica di Brindisi.

Gli abbandoni di rifiuti, per evitare i costi di smaltimento ma a volte solo per il malvezzo di non trasportarli nei punti di raccolta e conferimento, sono purtroppo diffusi sul territorio, sia in aree a vista, che, come in questo caso, occultati dietro muri o abitazioni.

All’ illecita gestione, poi, si aggiunge spesso la combustione, di recente inserito come reato autonomo del Codice dell’ambiente. E dall’ accensione di cumuli di rifiuti, poi, spesso si originano incendi che, in certe condizioni, possono propagarsi a terreni incolti e boschivi.

Per questo, è massima l’allerta dei carabinieri forestali, soprattutto nel periodo estivo, sorvegliando e perseguendo tali condotte illecite, e così esercitando un’efficace azione di prevenzione contro gli incendi.

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